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Luci della città… in un progetto di riqualificazione urbana

P2A Design firma a Milano la riconversione di un edificio industriale in studio di registrazione. Un luogo attraversato dalla luce della metropoli, con cui dialoga attraverso grandi vetrate

 

A Milano, tra i quartieri di Bovisa e Scalo Farini, un programma di rigenerazione urbana sta trasformando gli edifici industriali esistenti. Con il progetto «Silenzio Studio» una vecchia industria meccanica riprende vita e diventa uno studio di registrazione firmato P2A Design.

Lo Studio di architettura fondato a Milano da Alessandro Pasini e Paola Renda, è specializzato nella progettazione di interni, ma eccelle nella progettazione di studi di registrazione e di produzione musicale. Lo studio vanta specifica esperienza nel settore dell’acustica architettonica ed elettromusicale, accuratezza nella progettazione di dettaglio e attenzione allo studio dei linguaggi compositivi.

Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione delle sale negli interrati dell’edificio, ma si è poi deciso di cambiare l’ubicazione dando la possibilità al progetto di dialogare con il contesto esterno. Si è scelto di fatto di realizzarlo al terzo piano dell’edificio. Da questa altezza, lo sguardo sulla città e la luce naturale sono diventati elementi integrati nella realizzazione, che vede grandi porte a vetro affacciate sullo spazio circostante.

Internamente troviamo la production room principale, una seconda sala che si presta al duplice utilizzo come booth e writing room in affaccio sulla regia, una re-amp room che può essere utilizzata anche come booth secondario e un’ampia e accogliente lounge room per i clienti.

La struttura è stata isolata dal resto dell’edificio con un sistema di isolamento acustico «box in the box»; la diffusione sonora garantita da speaker Rasch Audio R03 installati «In Wall» in una stanza caratterizzata da un tempo di riverbero ridotto, con vivida risposta acustica grazie all’utilizzo di elementi diffondenti integrati. Cura e attenzione anche nella scelta dei cromatismi, atti a creare uno spazio di ascolto neutro, silente.

Nella production room sono state utilizzate stoffe grigio chiaro e scuro, intervallate da elementi in Valchromat nero che accolgono il sistema di illuminotecnica LED a temperatura variabile, permettendo, così, di accordare l’atmosfera interna con la luminosità esterna.

La pavimentazione della production room è in legno di rovere a contrasto con il linoleum nero degli altri locali. Due scelte che si accomunano nella riflessione naturale della luce.

Lo spazio che ne deriva è semplice e creativo.

[ Federica Pacetti ]