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Premio «Wood Architecture Prize by Klimahouse»: le migliori soluzioni innovative con la risorsa legno

Torna nel 2024, istituito da Fiera di Bolzano, il premio che celebra le migliori soluzioni architettoniche e sostenibili italiane realizzate in legno. A raccogliere la sfida: architetti, ingegneri ed esperti del settore

L’ambito premio che celebra il valore architettonico e sostenibile delle realizzazioni Made in Italy in legno, Wood Architecture Prize by Klimahouse, istituito da Fiera di Bolzano con la partnership del Politecnico di Torino e dell’Università di Venezia, dopo il successo dell’edizione passata, si ripropone nel 2024 alla Fiera di Bolzano, con riferimento internazionale all’efficienza energetica nell’ambito dell’edilizia italiana. A sancire il ritorno dell’evento sono le parole del Direttore della fiera, Thomas Mur, successore di Marsoner ed esperto in marketing e comunicazione: “A seguito dell’interesse suscitato dalla prima edizione del Premio, con una partecipazione di ben 70 progetti candidati – ha sottolineato Mur – il Wood Architecture Prize 2024 prosegue l’opera di valorizzazione di esperienze progettuali maturate in Italia negli ultimi anni grazie alle competenze di professionisti e imprese. […] L’iniziativa, che vede l’alleanza strategica con gli ordini professionali e con autorevoli media partner, ha saputo creare solide connessioni e una community con i maggiori esperti del settore.”

Gli innovatori nel settore costruttivo, nonché architetti ed ingegneri, sono invitati a partecipare. L’ambizione del Wood Architecture Prize è quella di mostrare come soluzioni innovative, il cui centro è la risorsa del legno, possano esprimersi architettonicamente. Il concetto è ben esplicato dall’architetto, nonché Presidente della giuria del premio, Manuel Benedikter, che ribadisce: “Il mio auspicio è di poter conoscere, discutere e premiare progetti portatori di soluzioni concrete alle crescenti problematiche legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità nell’edilizia. Questa ricerca, unita alla volontà di rivitalizzare le filiere locali, potrebbe innescare un processo virtuoso alla riscoperta di maestranze e competenze legate al territorio”.

Sostegno alla ricerca

Il fine ultimo dell’attribuzione del premio per l’architettura è, di fatti, il sostegno alla ricerca per progetti in linea con emergenza climatica e ambientale. Alla prossima edizione avranno possibilità di partecipare nuove edificazioni sostenibili o riqualificazioni di preesistenti edifici, categorizzati in: architettura temporanea, privata (edilizia relativa al settore terziario, abitazioni) e pubblica (opere volte al collettivo, come biblioteche e uffici).

La fiera, per l’appunto, sarà una leva per i lavori architettonici in legno, materiale ritenuto, dal contesto comunitario, una nobile risorsa che renda il settore edilizio pronto a fronteggiare la crescente climatica. Saranno contemplate le opere realizzate sul territorio nazionale a partire dall’anno dello scoppio della pandemia, il 2020, e frutto del lavoro di ingegneri e architetti iscritti agli ordini italiani così come progettisti stranieri che abbiamo operato entro i confini della nostra penisola. La partecipazione, inoltre, sarà concessa ed estesa anche ad associazioni, imprese e startup in nome del lavoro collettivo. Si contenderanno il premio coloro che arriveranno finalisti in ciascuna categoria, per poi essere valutati nuovamente, al fine di sancire i tre progetti del podio. Un trattamento trasversale rispetto agli altri, sarà riservato ad un’opera che porti la firma di un progettista che abbi meno di 35 anni.

La giuria sarà composta, oltre che dal nominato presidente, da una lunga lista di emeriti professori o studiosi nell’ambito; tra cui: gli architetti Sandy Attia e Mauro Frate, i professori Guido Callegari e Paolo Simeone (entrambi docenti al Politecnico di Torino), Roberto Gargiani (EPFL) e Luca Gibello (Direttore de Il Giornale dell’Architettura).

Le virtù del legno

Il legno è un materiale biologico e sostenibile sin dalla sua nascita, per l’appunto, naturale. Le maggiori qualità di cui dispone (la termo-resistenza, la duttilità e la leggerezza) consentono la progettazione di strutture volte alla sostenibilità nonché sul risparmio energetico. Sono da aggiungere anche il basso consumo di risorse (la cosiddetta energia grigia) durante i processi di lavorazione della materia prima e il ridotto quantitativo di carbonio, a rendere il legno la carta vincente dell’architettura sostenibile contemporanea. Inoltre la, rigenerazione dei boschi è garantita dal taglio della vecchia flora nelle foreste europee, la cui conseguenza è la generazione di nuovi spazi verdi esposti al sole. Questi rendono possibile la nascita del nuovo sottobosco, quindi la riqualificazione della vegetazione e la circolazione di ossigeno, che disponga a favore di boschi sani.

[ Maria Vittoria Cocozza ]

 

https://youtu.be/RNOcv1CXq1Q

https://www.fierabolzanoM.it/it/klimahouse