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Esperti e politici a confronto per il lancio di WAVE – Smart Mobility Magazine

Il lancio della rivista «WAVE – Smart Mobility Magazine» è stato accompagnato da una due giorni romana in cui politici, top manager e protagonisti dei comparti mobilità e trasporti hanno preso la parola. Tema centrale, nell’incontro organizzato da CORE, la sostenibilità e le strategie per rendere possibile la trasformazione

 

Un evento di due giorni – tenutosi il 29 e 30 novembre 2022 presso «La Lanterna» di Fuksas a Roma – per salutare il lancio della rivista trimestrale WAVE Smart Mobility Magazine (www.wavemobility.it), un organo di informazione destinato a scrivere pagine importanti sulle novità del comparto mobilità con un occhio attento a soddisfare le curiosità dei lettori. A parlare della «mobilità che verrà» saranno esperti e responsabili impegnati in prima fila nello sviluppo di nuovi mezzi, servizi e infrastrutture. Gli stessi a cui è stata data la parola nell’incontro di Roma, che ha rivolto uno sguardo alla mobilità del futuro e sostenibile attraverso l’intervento di rappresentati istituzionali, top manager di mobilità e trasporti.

L’evento, nato da un’idea di CORE – società specializzata nella comunicazione corporate e istituzionale diretta da Pierangelo Fabiano (nella foto) – ha ricevuto i Patrocini della Commissione Europea, del Comune di Roma – Assessorato alla mobilità, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; partner eccellenti per la riuscita, Gruppo Unipol, AXPO Italia, Enel Italia, Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, ITA Airways, Jaguar Land Rover Italia, e come content partner il think tank «The Urban Mobility Council», mentre media partner dell’evento Ansa e SkyTg24.

La prima sessione del convegno dal titolo «PNRR e mobilità: innovazione e sostenibilità per l’Italia» ha preso il via con l’intervento di Edoardo Rixi, vice-Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sottolinea le priorità del Governo dalle infrastrutture alla mobilità sostenibile: “Innanzitutto, il Governo sta pensando di ristrutturare il sistema stradale, autostradale e ferroviario del Paese con importanti investimenti.

Le attuali infrastrutture presentano alcune criticità a confrontarsi con i sistemi di trasporto, sia in termini di rifornimento che sul tema della sensoristica. Oggi poi, il settore della mobilità va di pari passo con il tema della digitalizzazione e del 5G, che permette di portare le fibre all’interno dei sistemi autostradale e ferroviario per raggiungere anche quelle aree che oggi non vengono cablate. Serve quel passo in più affinché la sostenibilità ambientale non rimanga una parola vana, ma permetta di migliorare la qualità dei servizi ai cittadini”.

Ha fatto seguito l’intervento di Simone Demarchi, Amministratore Delegato, Axpo Italia che ha sottolineato le strategie irrinunciabili per raggiungere una mobilità green: “Per dare impulso alla mobilità sostenibile in Italia è fondamentale anzitutto lavorare sul miglioramento infrastrutturale del Paese, agevolando gli investimenti tramite la semplificazione normativa e autorizzativa. La mobilità a impatto zero non può che essere il risultato di un sistema virtuoso che unisca al prodotto una rete di approvvigionamento energetico stabile e in cui le energie rinnovabili abbiano un ruolo primario. Come Axpo Italia siamo costantemente impegnati a disegnare soluzioni che partecipino in modo concreto alla transizione energetica”.

Dal canto suo Fabrizio Favara, Chief Strategy Officer del Gruppo FS, ha sottolineato l’importanza di puntare sulle infrastrutture per garantire un vero passo avanti del comparto trasporti: “La ferrovia contribuisce al 6% degli spostamenti complessivi e per lo 0,1 % alle emissioni di CO2. La sfida principale non è ridurre ulteriormente lo 0,1%, ma incrementare il 6% e far crescere la quota modale, che significa non lavorare solo sul ferro, ma su tutte le infrastrutture in maniera ordinata e coordinata. Quindi lavorare anche sull’accessibilità, sulle grandi dorsali di traffico e sui nodi urbani. Il primo step è certamente legato alle infrastrutture, quanto più riusciamo a completarle, tanto più investiamo nel sistema dei trasporti del Paese. Questo è l’elemento qualificante del PNRR ferroviario. Il funzionamento sinergico dei servizi di trasporto non solo aumenta la connettività del Paese, ma incrementa anche la sua competitività”.

Punta invece ad un rinnovamento degli aeromobili la Compagnia ITA Airways che, per voce del suo Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabio Lazzerini, ha sottolineato: “ITA Airways assegna la massima centralità al rinnovo della flotta. L’anno prossimo il 50% degli aeromobili saranno di nuova generazione e nel 2026 avremo la flotta più giovane e più green d’Europa che garantirà minori emissioni per circa il 27% di CO2 e quindi un risparmio equivalente dei costi di carburante e minori costi di manutenzione. Ma è necessario che gli investimenti sulla decarbonizzazione, nostri come degli altri attori del trasporto aereo, siano accompagnati dal supporto delle istituzioni in ottica di Sistema Paese”.

Marco Santucci, Amministratore Delegato, Jaguar Land Rover ha invece sottolineato le strategie del Gruppo per raggiungere un significativo traguardo nell’ambito della sostenibilità: “La cultura, in questo momento di forte transizione verso una forma mentis sostenibile è importantissima. C’è un vero gap culturale che va superato e credo che per questo ci venga in aiuto la UE che ha fissato un tetto al 2035 permettendo alle aziende e ai consumatori di pianificare per essere pronti per quella data.

Noi con due marchi, seguiamo due strade diverse: da un lato con Jaguar forziamo il mercato, passando in due anni a vetture solo elettriche, dall’altro con Land Rover invece affianchiamo modelli elettrici a quelli elettrificati. In questo modo cerchiamo con Jaguar di spingere il mercato, con Land Rover di venire incontro a chi ha difficoltà – soprattutto culturali – a passare al full electric. La sostenibilità nell’auto si ricerca, all’origine, in fase di progettazione, lavorando fianco a fianco con i fornitori, per identificare materiali e forme per raggiungere obiettivi particolari. Un esempio per tutti, sulle Range Rover abbiamo un tessuto alternativo a tutti quelli che conosciamo: è più morbido, robusto, bello e fascinoso al tatto. È un materiale molto prezioso, da interior design che ci traguarda alle nuove frontiere del lusso in ambito automotive. Ma va «spiegato» ai clienti che cercano sempre la pelle. Sono tessuti che nascono da materiali recuperati, ad esempio la plastica presa dal mare, lavorati in modo molto particolare. Hai un prodotto bello, di altissima qualità che ti rende appagato da un punto di vista estetico, ma anche etico, di rispetto per l’ambiente che ci circonda”.

«Smart companies e Smart cities: la nuova mobilità tra opportunità e ostacoli» è stato invece il titolo del secondo panel, moderato da Janina Landau (Responsabile sede romana di Class CNBC), a cui hanno preso parte (da sx nella foto) Emanuele Grazioli (CEO, Zig Zag Sharing), Marco Garbero (General Manager, Axpo Energy Solution Italia S.p.A.) e Francesco Naso (Segretario Generale Motus-E).

A chiudere la due giorni di evento le parole di Alessandro Morelli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel colloquio con Giuseppe De Bellis, Direttore SkyTg24: “Per una transizione del buonsenso lontana dalle ideologie che l’hanno fatta da padrona negli ultimi anni. La transizione digitale deve partire dal presupposto di una «neutralità digitale» che lasci al mercato la via migliore per raggiungere rapidamente gli obiettivi di modernizzazione del Paese.

La transizione ambientale deve avere al centro l’uomo con il concetto che territori antropizzati devono essere gestiti in maniera efficiente lasciando agli «ambientalisti da salotto» le sterili polemiche sull’utilizzo delle risorse. Il concetto di base è che la transizione deve essere coerente con le necessità di aziende e amministrazioni perché il rischio è quello di lasciare indietro intere parti economiche e sociali del nostro Paese, un pericolo che in questa fase storica non possiamo correre”.

[ Tony Colomba ]