Per la riduzione delle emissioni del comparto mobilità e per rimanere in linea con gli obiettivi 2030, l’elettrico non basta: sono indispensabili combustibili alternativi e biocombustibili. Il tema, dibattuto nella Tavola rotonda della XV Conferenza nazionale sull’efficienza energetica degli Amici della Terra, evidenzia limiti e ricadute delle possibili strategie
Nel proseguo dei lavori della prima giornata dell’incontro sull’efficienza energetica organizzato dagli Amici della Terra, occhio puntato al comparto della mobilità. I dati presentati mostrano un forte aumento delle emissioni del settore dei trasporti, a fronte del quale non si potrà rispondere solo con la diffusione, tra l’altro molto lenta, dei veicoli elettrici. La risposta più efficace deve comprendere anche combustibili alternativi e biocombustibili.

Negli ultimi 2 anni, dopo il calo della pandemia, si è tornati indietro di 10 anni, ai livelli del 2012. La quasi totalità delle emissioni del settore provengono dal trasporto stradale che rappresenta il 93,3% del totale dei consumi finali.

L’auto elettrica, che oggi rappresenta solo l’1% dei veicoli in circolazione, non può rappresentare la via principale per raggiungere gli obiettivi europei che l’Italia sta recependo con il PNIEC 2023.
“Davanti a questo scenario non possiamo ignorare l’apporto che altre tecnologie come il GNL, gas naturale (GNC) e il GPL possono dare al settore trasporti” sottolinea Monica Tommasi Presidente degli Amici della Terra. “Con una promozione delle fonti rinnovabili come Biometano, bioGNL, BioGPL e dei biocombustibili liquidi nel rispetto degli standard di sostenibilità e dell’economia circolare, sarà possibile il percorso della transizione”.
In questo scenario la filiera del GNL può intervenire nel trasporto stradale pesante e in quello marittimo, mentre la diffusione del gas naturale (GNC) e del GPL offre una soluzione ideale nel trasporto leggero.
“Questo è l’approccio alla «neutralità tecnologica» che auspichiamo e che permette di arginare le criticità legate alle materie prime, argomento molto caro agli Amici della Terra”, conclude Monica Tommasi. “Abbiamo dedicato un approfondimento al tema durante la Conferenza con la presentazione del report «Materie prime: il costo energetico della scarsità»”.

Nella tavola rotonda la parola agli esperti

Coordinata da Massimo Santori (foto in apertura), esperto di mobilità e trasporti, la tavola rotonda che ha concluso la prima giornata della XV Conferenza Nazionale per l’Efficienza energetica, è stata animata dai rappresentanti di Eni, GSE, ISPRA, Federchimica-Confindustria e dalle principali Associazioni della filiera dell’Automotive e dell’Autotrasporto (ANFIA, Federauto, UNRAE, ANITA, UNATRAS), che si sono espresse con toni pressoché unanimi a favore di un approccio più razionale, coerente e graduale per le scelte tecnologiche orientate alla decarbonizzazione della mobilità, posizione condivisa dagli Amici della Terra.
[ Andrea Colomba ]










































