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Milano riparte con le bici

Mobilità post-pandemia: un piano alternativo alle auto

Il futuro non è più quello di una volta”: questa frase del poeta Mark Strand diventa più vera ai tempi del coronavirus ed il nostro modello di sviluppo, rivelatosi inadeguato, ha contribuito a questa determinazione.

È necessario, dunque, attuare un cambio di rotta ripensando al nostro domani per attuare scelte che riescano a diminuire il nostro impatto sull’ambiente.

Milano ha cercato di essere più green possibile già dapprima del coronavirus ed ora più che mai accelera la realizzazione di progetti a riguardo, tra i quali, le «piste ciclabili». Si rimettono in uso le due ruote per tenere il necessario distanziamento che non sarebbe possibile su mezzi pubblici come autobus o metropolitane ritenuti più rischiosi per il contagio del Covid-19.

Sono state programmate, pertanto, 23 km di nuove piste ciclabili entro l’estate. I lavori sono già in corso. La prima nuova strada collegherà piazza San Babila a Sesto Marelli attraversando corso Venezia tra via Palestro e via Serbelloni e poi riguarderà corso Buenos Aires e viale Monza disegnando in tutto 6 km di pista.

La viabilità dei ciclisti sarà garantita dalla cosiddetta «casa avanzata delle bici» che prevede, in corrispondenza di un incrocio con semaforo, uno spazio riservato alle biciclette collocato davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore.

Questo sistema permetterà ai ciclisti di aspettare il verde collocandosi in modo più visibile rispetto agli altri veicoli. Quindi partiranno prima le bici e a seguire le auto.

Gli altri lavori in corso riguarderanno il tragitto tra Bande Nere e Bisceglie e si realizzeranno tra il marciapiede e la sosta in lisca di pesce proteggendo la pista ciclabile. Si predisporrà maggiore ampiezza sui marciapiedi al fine di permettere al pedone di attraversare in maggiore sicurezza.

Per il quartiere Isola fino al Monumentale si userà il cavalcavia Bussa percorrendo via Quadrio che è una strada a senso unico. Le bici andranno in un senso con le auto in zona 30 mentre nell’altro senso potranno andare in contromano protetti tra il marciapiede e le auto in sosta.

Il progetto interesserà anche viale Zara, Fulvio Testi, viale Certosa, via Faenza, Famagosta, Cermenate oltre a viale Romagna, viale Campania e viale Molise.

L’obiettivo è quello di costringere le macchine a procedere ad una velocità più moderata permettendo un utilizzo quasi esclusivo di controviali ai ciclisti garantendo loro maggiore protezione.

Il Comune di Milano ha stanziato, inoltre, un piano straordinario per realizzare ancora 35 km di piste ciclabili fino a dicembre 2020.

Tutto questo, soprattutto per chi vive e lavora in una grande città, comporterà meno automobili in circolazione che si tradurrà in meno traffico e in un ridotto impatto ambientale.

[ Cristina Marcello ]