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Per l’ala rotante nuove prospettive green da Airbus Helicopters

Primo volo di un H225 integralmente alimentato con carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) che, secondo Airbus Helicopters, consentirà di ridurre le emissioni di CO2 dai propri vettori del 50% entro il 2030

Il SAF (Sustainable Aviation Fuel) è un carburante alternativo collaudato in grado di ridurre le emissioni di CO2 del ciclo di vita fino all’85% rispetto al carburante convenzionale attualmente utilizzato in aviazione; è definito carburante «drop-in» poiché può essere «miscelato» fino al 50% con carburante convenzionale per jet senza alcuna modifica ai motori ed  è inoltre una soluzione di riduzione delle emissioni di carbonio già disponibile per l’uso sia nelle flotte in servizio che nelle flotte volanti di domani.

Airbus Helicopters, ritiene che SAF sia una delle migliori soluzioni di decarbonizzazione del settore aerospaziale (uno dei principali vantaggi di questo nuovo carburante è la riduzione al minimo dell’impronta di carbonio a parità di prestazioni di volo), ha lanciato nel giugno 2021 il «SAF User Group» con l’intento di riunire tutte le parti interessate per poter sin da ora accelerare l’utilizzo del cherosene SAF miscelato e nei tempi più brevi possibili arrivare ai voli 100% SAF per le flotte future.

In volo per verificare l’impatto del SAF 

Il volo sperimentale di questo giugno è stato preceduto nel novembre scorso da quello di un H225 con motore Makila 2 anch’esso alimentato a SAF; entrambi i voli rientrano nel programma di test in volo realizzato per verificare l’impatto del SAF sui sistemi dell’elicottero che si prevede sarà esteso anche ad altri tipi di ala rotante, con diverse architetture di carburante e motori, con l’obiettivo finale di certificare l’uso del 100% di SAF entro il 2030.

Secondo il rapporto «Waypoint 2050», l’uso del SAF in aviazione potrebbe portare ad una riduzione di CO2 del 50-75%, quota necessaria per raggiungere la neutralità carbonica nel settore del trasporto aereo entro il 2050. Anche se al momento la produzione di SAF costituisce solo lo 0,1% della produzione totale di carburante avio, questa cifra è destinata, secondo le previsioni, ad aumentare drasticamente nei prossimi anni per soddisfare sia la crescente domanda da parte degli operatori che i prossimi mandati di utilizzo del SAF.

Stefan Thome, Executive vice-President, Engineering e Chief Technical Officer di Airbus Helicopters, riferendosi al secondo volo sperimentale ha dichiarato: “Questo volo con il SAF che alimenta i due motori dell’H225 è un’importante pietra miliare per l’industria elicotteristica. Segna una nuova tappa nel nostro percorso per certificare l’uso del 100% di SAF nei nostri elicotteri, un fatto che comporterebbe una riduzione fino al 90% delle sole emissioni di CO2“.

Quale SAF?

Ad oggi esistono vari tipi di SAF, prodotti sulla base di diverse fonti di materia prima quali, ad esempio:

  • Biomassa: materie prime rinnovabili e vari rifiuti e residui (sono la fonte più comune di materia prima per SAF)
  • Grasso, olio e grasso usati
  • Rifiuti urbani
  • Rifiuti e residui agricoli e forestali
  • eFuel: fonti alternative sintetizzate con idrogeno verde possono produrre SAF attraverso la tecnologia power-to-liquid
  • Carbonio catturato
  • Gas di scarico dei processi industriali

ASTM International (Americane Society for Testing end Materials) – l’organizzazione di standardizzazione di fama mondiale – ha sinora certificato sette diversi percorsi per la produzione di SAF per l’aviazione commerciale ma, ciononostante, l’unico prodotto oggi disponibile in commercio è il SAF basato sulla via degli esteri idrotrattati e degli acidi grassi (HEFA) che ha alimentato più di 360.000 voli commerciali in tutto il mondo (oltre il 95% di tutti i voli SAF effettuati sinora). Tuttavia SAF rappresenta lo 0,03% del consumo di carburante e meno dell’1% dei voli operati.

Airbus sostiene lo sviluppo su larga scala dell’ecosistema SAF tanto che in Airbus Helicopters, le iniziative di advocacy hanno portato alla creazione del SAF User Group, dedicato alla comunità del rotorwing, con l’obiettivo di lavorare collettivamente sui modi per accelerare l’uso del SAF misto per gli elicotteri e aprire la strada a voli in elicottero SAF al 100% per le flotte future.

Tutti gli aeromobili e gli elicotteri commerciali Airbus sono «certificati» per l’impiego in volo di una miscela fino al 50% di SAF ma l’obiettivo è raggiungere la certificazione 100% SAF entro il 2030 per gli aeromobili e gli elicotteri commerciali Airbus.

Grazie all’uso del SAF, Airbus Helicopters conta di ridurre le emissioni di CO2 dei propri elicotteri del 50% entro il 2030.

[ Redazione PROTECTAweb ]