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Formula E: la pista che lancia gli ZEV!

Formula E

Giovanni Notaro • +77 milioni di auto elettriche e -900 milioni di tonnellate di CO2 nei prossimi 25 anni! Questo l’impatto di lungo termine – secondo gli organizzatori – del prossimo Campionato Mondiale di «Formula E» sul mercato dei veicoli a zero emissioni

 

Il Campionato mondiale di Formula E (riservato a monoposto esclusivamente elettriche) al quale la FIA (Federation Internationale de l’Automobile) ha iniziato a lavorare a questo progetto all’inizio sin dal 2012, è stato ufficialmente presentato in occasione del Salone dell’auto dello scorso settembre a Francoforte; a partire da tale data l’attenzione dei media, sportivi e non, si è di volta in volta focalizzata sull’andamento dei primi collaudi del prototipo piuttosto che sulle adesioni delle Squadre a tale Campionato, sul riflesso che tale tipo di manifestazioni potrà avere sul mercato delle auto elettriche come sul ruolo che potrà giuocare a tale riguardo la copertura, in particolare Televisiva, assicurata dai media.

 

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“Fin dall’inizio – ha affermato Alejandro Agag, Chief executive della Formula E Holdings, il concetto di Formula E Championship è stato quello di promuovere l’industria dell’auto elettrica e di cambiare la percezione di questi veicoli da parte delle persone che non vedono le auto elettriche come «cool» o «exciting», e non credono di poterle usare per le loro esigenze. Questa è una delle principali barriere che impediscono la crescita del settore. Ma attraverso il divertimento, la competizione sportiva e gli investimenti in R&S, la Formula E può contribuire a cambiare questa visione”.

In effetti un recente documento della società di consulenza Ernst & Young, presentato in Inghilterra in occasione del debutto della Spark-Renault SRT_01E Formula E che verrà utilizzata nella prima serie di gare il prossimo anno, ha stimato che l’impatto complessivo sulla vendita degli EV (Electric Vehicle) potrebbe materializzarsi in 77 milioni di nuovi veicoli a impatto zero nel corso dei prossimi 25 anni

Juan Costa Climent, leader di servizi cambiamento climatico globale e sostenibilità per la EY ha dichiarato che “EY ha intrapreso una rigorosa analisi sullo stato del mercato globale dei veicoli elettrici, le sfide che deve affrontare e le opportunità che la tecnologia può portare in termini di risparmio sui costi e benefici ambientali. La nostra ricerca ha dimostrato che l’enorme potenziale della Formula E potrebbe accelerare non solo la tecnologia, ma anche la cancellazione di molte delle idee sbagliate circa i veicoli elettrici.

Se le proiezioni di EY si dovessero rivelare esatte, la società globale beneficerebbe, a livello mondiale, di un giro d’affari di complessivi € 142 miliardi ed una maggiore occupazione pari a 42.000 unità ma, dato ancora più importante, di una caduta nei consumi di combustibili fossili di circa quattro miliardi di barili di petrolio, con un guadagno in termini di minori emissioni di CO2, pari a 900 milioni di tonnellate di anidride carbonica ed un risparmio di € 25 miliardi dei costi per la salute connessi con l’inquinamento atmosferico. Nella stessa direzione va anche una ricerca della statunitense ABI i cui risultati evidenziano, per il solo mercato USA, 150.000 immatricolazioni di ZEV (Zero Emission Vehicles) nel 2013, mentre le proiezioni al 2020 quantificano in 2,3 gli ZEV circolanti.

La monoposto con la quale si disputerà l’intero Campionato 2014/2015 sarà la Spark-Renault SRT-01E costruita dalla Spark Racing Technology, in partnership con Renault Sport Technologies, Dallara (telaio monoscocca in fibra di carbonio e alluminio), McLaren Electronics Systems (motore elettrico da 270 cv, trasmissione ed elettronica), Williams Advanced Engineering (batterie da 200 kW) ed infine Michelin che fornirà specifiche coperture in grado di gestire la grande coppia rilasciata, istantaneamente e sino al massimo numero di giri, dal motore elettrico.

 

Formula E Formula E

 

Ma Formula E significa anche ricerca e poiché il regolamento del Campionato non permetterà la ricarica delle batterie nel corso di eventuali pit-stop, la Qualcomm, uno dei partner tecnici del Campionato, specializzato in sistemi di ricarica wireless, oltre a fornire tali sistemi per la ricarica delle safety car, starebbe studiando uno specifico sistema di ricarica «wireless» inserito all’interno del manto di apposite piazzole di sosta ovvero su tratti della pista stessa; in entrambi i casi il sistema ricaricherebbe le batterie delle monoposto per induzione magnetica.

 

Altro aspetto peculiare e comunque gradito all’ambiente è il basso tasso di inquinamento acustico rispetto non solo alle classiche auto da corsa a motore endotermico ma comparabile, in termini di decibel prodotti, alle auto normalmente in circolazione; i soli rumori prodotti sono quelli derivanti dal rotolamento degli pneumatici e dagli attriti meccanici interni come ben rilevabile dal filmato ufficiale da poco su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=dqIsFbdLJ7k.

 

Il Campionato, al quale parteciperanno 10 team e 20 piloti sarà articolato su 10 Gare. Nel 2014: 14-9 Pechino (Cina), 18 ottobre Putrajaya (Malesia), 8-11 Hong Kong (Cina), 13-12 Punta del Este (Uruguay); nel 2015: 10-1 Buenos Aires (Argentina), 14-2: Los Angeles (California, USA), 18-4 Miami (Florida, USA), 9-5: Monte Carlo (Principato di Monaco), 30-5: Berlino (Germania), 27-6 Londra (Inghilterra); tutte verranno disputate su circuiti cittadini, terreno ideale per divulgare il messaggio «elettrico».

Proprio a tale proposito è interessante ricordare che nello scorso luglio in occasione della presentazione dell’evento a Berlino, Gernot Löbenberg, Direttore dell’Agenzia di Berlino per l’elettromobilità, dichiarò che “La Formula E a Berlino mostrerà ad un vasto pubblico che la mobilità elettrica è divertente e priva di emissioni. La Formula E si adatta inoltre alla città esattamente come gli oltre 150 progetti di mobilità elettrica cittadina da noi introdotti”.

 

Formula E

 

In tale occasione Alejandro Agag, responsabile del Campionato ha voluto sottolineare che Berlino “Con più di 1.200 veicoli elettrici immatricolati ed oltre 220 punti di ricarica, è sicuramente una delle città più all’avanguardia da questo punto di vista ed è il motivo per cui l’abbiamo scelta per la Formula E”. Noi aggiungiamo che la capitale tedesca si è dotata anche di un servizio di car sharing a zero emissioni che si avvale di city-car pieghevoli Hiriko.

Tanto per sottolineare che oggi l’ecocompatibilità è diventata un business importante, concludiamo il discorso sulla capitale tedesca ricordando che il circuito è allocato all’interno dell’anello che circonda l’aeroporto tedesco Tempelhof che, dismesso nel 2008, è oggi un’area in via di conversione che dovrebbe diventare il simbolo del futuro sviluppo di Berlino.

Fa da contraltare alla fattività di Berlino l’inconsistenza di Roma il cui ex sindaco, Gianni Alemanno, aveva con grande enfasi annunciato nel settembre 2012 (LINK http://www.www.protectaweb.it/mobilita-trasporti/mobilita-sostenibile/465-formula-e-a-roma-una-gara-dove-vince-la-mobilita-elettrica-) essere inclusa nel calendario della Formula E, dal quale è poi però prematuramente scomparsa.

 

Formula E

 

Presentata con tanto di giro della monoposto lungo l’ipotetico tracciato del percorso ideato nella parte più verde e monumentale del centro storico della Capitale, la competizione avrebbe potuto suggellare, in modo moderno, sportivo e dinamico la «conversione verde» dell’area voluta dal nuovo Sindaco Marino attraverso una «pedonalizzazione» i cui risultati, in termini di traffico e connesse emissioni non sembrano aver tenuto fede alle intenzioni;

un recentissimo studio della UIL ha infatti evidenziato come nella zona «pedonalizzata» (da metà via dei Fori Imperiali sino al Colosseo) transitino nella fascia oraria «protetta» (8-20) ben 2.700 veicoli (219 l’ora); nei sette giorni di test è stata rilevata una produzione di CO2 pari a 2.948 kg/km, senza tenere conto delle emissioni (che ci piacerebbe venissero obiettivamente misurate in quanto probabilmente ben più elevate) prodotte da un numero sensibilmente maggiore di mezzi forzatamente canalizzati nelle vie limitrofe, con buona pace dei residenti e degli stessi automobilisti; perlomeno se il GP di Formula E avesse avuto luogo su quelle stesse strade, forse si sarebbe potuto respirare un po’ meglio… almeno per due o tre giorni e, vista la silenziosità delle monoposto, avremmo anche beneficiato di un minor inquinamento acustico.

Guardate infine questo filmato http://www.youtube.com/watch?v=breC6NO4jp8: un’ambientazione irripetibile che avrebbe messo in ombra – ovviamente sotto questo specifico punto di vista – la scelta scenografica di qualsiasi altro gran premio di Formula E: ennesima occasione persa di positiva visibilità del nostro Paese (copertura TV in 80 paesi assicurata dalla Fox di Rupert Murdoch) ed ennesima conferma della costante abitudine dei nostri politici di non far seguire alle dichiarazioni i fatti.

 

Giovanni Notaro