Riportiamo il comunicato di A.R.T.E. (Associazione Reseller e Trader dell’energia) che chiede l’intervento di AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) al fine di vigilare sull’operato del Governo durante l’emergenza COVID-19 con riferimento alle gravi ripercussioni che i recenti provvedimenti normativi stanno producendo in materia di tutela della concorrenza e del mercato nel settore dell’energia.
Una incontrollata diffusione di false informazioni inerenti la sospensione dei pagamenti delle bollette in tutta Italia, alimentata da una parte della classe politica che sosteneva lo stop al pagamento delle bollette, sta ingenerando nei clienti finali l’erronea convinzione di essere legittimati a non pagare un servizio di cui usufruiscono quotidianamente: l’erogazione di energia elettrica e gas. Sebbene siano chiari i fini volti a tutelare i consumatori finali in una situazione emergenziale di paralisi economica, non può tuttavia non evidenziarsi il grave pregiudizio che la mancanza di idonei provvedimenti governativi sul punto sta arrecando all’intera filiera energetica.
Ed infatti, nessuna delle obbligazioni che grava sugli operatori della filiera (con particolare riferimento a Trader e Reseller) risulta sospesa o prorogata, se non entro limiti specifici ed, in ogni caso, non idonei a salvaguardare i fatturati e l’esistenza stessa dei piccoli e medi operatori del settore.
“È evidente che il Governo e, di conseguenza, le Autorità di settore competenti – dichiara il Dott. Diego Pellegrino portavoce di A.R.T.E. (associazione rappresentante oltre 100 Aziende esercenti con circa 1,7 miliardi di euro di fatturato aggregato, 3.500 posti di lavori e oltre 1 milione di punti serviti nel mercato libero) – , non hanno tenuto conto di come non solo i clienti domestici, ma anche quelli di medie e grandi dimensioni, a causa delle gravi perdite economiche subite per la paralisi delle attività economiche, stanno incontrando non poche difficoltà nel pagare i fornitori di energia che, in ogni caso, continuano a garantire servizi essenziali”.
“Auspichiamo – continua ancora il Dott. Pellegrino – l’adozione di misure urgenti che consentano «adesso» di arginare le gravi perdite economiche che stanno subendo gli operatori energetici e che, al momento, già si attestano intorno al 30-40%. Qualora l’inerzia del Governo e delle Autorità competenti dovesse persistere, c’è il rischio di veder compromessa l’esistenza stessa del Mercato Libero dell’Energia, e si assisterebbe a una regressione evolutiva di questo settore essenziale”.









































