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A SANA 2019 IL FUTURO DEL COMPARTO BIOLOGICO

Il biologico italiano piace. Piace all’estero – l’Italia è il primo esportatore dell’Unione europea con più di 2 miliardi di fatturato annui legati all’export di prodotti bio – e piace al mercato interno, che si posiziona al quinto posto nel mondo e al terzo in Europa per consumi nazionali.


L’Italia è leader globale per numero di aziende che trasformano i prodotti bio (18.000 imprese, 3.000 in più di Francia e Germania) ed è ai vertici europei per numero di imprese agricole biologiche (75.000).
Dati che si associano alla crescente sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali tra i consumatori, tanto che nel 2019 la spesa per i prodotti bio potrebbe abbondantemente superare il 4% della spesa alimentare complessiva.
L’attenzione alla sostenibilità trova riscontri in forte aumento anche nel settore cosmetico – orientato verso prodotti ecologici tanto nelle formulazioni quanto nel packaging – come pure in altre sfere della quotidianità – dal lavoro al tempo libero, dall’abbigliamento agli accessori, dal turismo alla mobilità – dove le scelte dei consumatori si fanno, di anno in anno, più responsabili.

Un quadro in costante evoluzione ma con un indirizzo chiaro, al cui interno si inserisce perfettamente SANA (Salone internazionale del biologico e del naturale), da 31 anni manifestazione di riferimento in Italia per il comparto, che espone esclusivamente prodotti certificati bio.
In programma a Bologna dal 6 al 9 settembre 2019, SANA è organizzato da BolognaFiere, in collaborazione con AssoBio e FederBio, con i patrocini del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e con il supporto di ITA (Italian trade agency) e il contributo di Cosmetica Italia.