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A TORINO «NUOVA LUCE AL RECUPERO»

Ecolamp e Amiat portano nella città piemontese un servizio gratuito, già sperimentato a Milano, di recupero della raccolta delle sorgenti luminose «1 contro 1» presso i grossisti di materiale elettrico

Sbarca a Torino il nuovo servizio di raccolta straordinaria firmato Ecolamp e Amiat, Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino S.p.A.. La cooperazione tra il consorzio leader nazionale per la raccolta e trattamento delle sorgenti luminose e la public utility torinese, permette quindi l’approdo del progetto Nuova Luce al Recupero dopo l’anno di sperimentazione partito a Milano nel 2013.

La missione punta a sensibilizzare alla raccolta differenziata delle sorgenti luminose esauste e rafforzare il canale dell’«uno contro uno», ovvero la consegna da parte dei cittadini delle lampadine esauste direttamente al punto vendita – in questo caso uno dei grossisti aderenti – a fronte dell’acquisto di un prodotto equivalente. Agevolare la consegna del materiale esausto da parte dei cittadini, rappresenta una strategia di spinta all’incentivazione. Per l’iniziativa sono stati messi a disposizione dei grossisti aderenti (26 punti vendita associati a FME – Federazione Nazionale Grossisti di Materiale Elettrico) appositi contenitori, idonei al conferimento di neon e lampadine compatte all’interno del punto vendita, nonché flyer e locandine, per i clienti, con le informazioni relative a questo servizio e, più in generale, alle modalità a disposizione per una corretta raccolta differenziata di questa specifica categoria di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ogni settimana il veicolo brandizzato Amiat ed Ecolamp si occuperà del trasporto delle lampadine esauste dal punto vendita all’isola ecologica, in attesa della successiva consegna all’impianto di trattamento. Ogni grossista avrà il ritiro dei contenitori a cadenza mensile per un arco di dodici mesi.

Come annunciato lo scorso anno, Ecolamp intende proporre il servizio Nuova Luce al Recupero in altre città. Attraverso la raccolta e il trattamento delle lampade a basso consumo è possibile recuperare il 95% dei materiali di cui sono composte: vetro, metalli e plastiche che verranno reimpiegati per nuovi utilizzi. Inoltre, si evita la dispersione nell’ambiente di mercurio e di altre sostanze che in grandi quantità possono essere dannose per l’ambiente.

[Redazione PROTECTAweb]