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Cerimonia di apertura a Madrid del Solar Decathlon Europe

«Med in Italy», la casa italiana del futuro, ai nastri di partenza delle Olimpiadi di Architettura green

Alle 13.00 di oggi è partita a Madrid l’Olimpiade dell’architettura a emissioni zero. A dare ufficialmente il via alla gara, che vede la partecipazione di 20 team universitari provenienti da tutto il mondo, la manifestazione di inaugurazione tenutasi alla presenza del Ministro dello Sviluppo economico spagnolo. Tra 18 giorni sarà decretato il vincitore, ossia la «casa ecologica» che ha più delle altre superato brillantemente le 10 prove del «Solar Decathlon Europe 2012».

Ideata dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, la manifestazione, che si svolge ogni anno, è giunta alla decima edizione (la seconda europea) e per la prima volta con «Med in Italy» ospita un progetto totalmente italiano, realizzato da Università degli Studi di Roma TRE, Sapienza Università di Roma, Libera Università di Bolzano e Fraunhofer Italia.

Durante questi giorni di costruzione – ha detto la team leader Chiara Tonelli, docente di Architettura a Roma Tre – le altre squadre ci sono venute più volte a chiedere di vedere dal’interno il prototipo. Med in Italy, come tutte le case mediterranee, è «introversa», costruita verso l’interno attorno a un patio dotato di piante che reagiscono all’inquinamento facendo da biosensori ma contribuendo anche alla fornitura di verdura fresca. Una costruzione della tradizione romana e latina, poi ripresa da arabi e spagnoli e diffusa in tutti i Paesi caldi“.

Ideata per resistere al grande caldo, come alle condizioni di grande freddo, la casa no carbon, a differenza delle tradizionali case bioclimatiche europee, s’ispira alle antiche abitazioni mediterranee, innovandole e traducendole in un prototipo leggerissimo e facilmente trasportabile. I soffitti sono percorsi da tubi di acqua calda e fredda che ne assicurano riscaldamento e raffrescamento, mentre l’accumulo termico delle pareti di pietra, larghe anche un metro, delle case mediterranee è stato sostituito con lana di legno e tubi in alluminio riciclato riempiti di sabbia umida.

Questa auspicabile casa del futuro, velocissima da costruire, potrebbe trovare facile impiego anche nei casi in cui è necessario intervenire prontamente (ad esempio dopo un terremoto). «Med in Italy», inoltre, è anche decisamente economica: costa solo 1.400 euro al metro quadrato.

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