La bolletta elettrica in Italia costa il 23% in più rispetto alla media europea. Questa situazione rappresenta un grave fardello sulle famiglie italiane e influisce negativamente sulla competitività delle imprese. Alfonso Maria Fimiani, Presidente dei Circoli dell’Ambiente, ha dichiarato: “Da oltre un decennio denunciamo questa tassa occulta del maggior costo dell’energia in Italia. È inaccettabile che i cittadini e le imprese italiane debbano pagare tariffe elettriche così elevate rispetto al resto d’Europa. Questo non solo grava sui bilanci familiari, ma compromette anche la capacità delle nostre imprese di competere sul mercato globale”.
I Circoli dell’Ambiente chiedono al Governo di non tergiversare oltre e di prendere misure decisive per affrontare il problema del costo dell’energia. “L’unica soluzione a lungo termine per ridurre i costi energetici e migliorare la competitività è il rilancio immediato del nucleare,” ha aggiunto Fimiani. “Il nucleare è una fonte di energia pulita e affidabile che può contribuire a ridurre i prezzi dell’elettricità, rendendo l’Italia più competitiva e meno dipendente dalle importazioni di energia”.
Il rilancio del nucleare è una questione cruciale per garantire che l’Italia possa progredire verso una economia sostenibile e allinearsi con gli obiettivi europei di transizione energetica. I Circoli dell’Ambiente esortano il Governo a prendere provvedimenti immediati per rilanciare il nucleare e a promuovere politiche energetiche che possano ridurre il costo dell’energia per i consumatori e le imprese.









































