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Cuneo da oggi diventa «Città Alpina del 2024»

A seguito della decisione presa ad ottobre dall’Assemblea generale della «Associazione città alpina dell’anno» in Germania, a Sonthofen, Cuneo è stata scelta come «Città alpina del 2024». Grande soddisfazione per il raggiungimento del titolo è stata espressa all’epoca da parte dell’assessore Alessandro Spedale – che ha guidato la delegazione in Germania – affermato che “l’investitura di Cuneo a Città alpina dell’anno 2024 si pone nel solco del percorso intrapreso in questi anni e intende trasformare questo momento in una occasione di costruttivo scambio generativo di nuove risposte ai bisogni contemporanei della montagna e descrive l’identità di Cuneo, profondamente legata e connessa alle Alpi che la circondano”. Mentre per l’assessora Sara Tomatis “grande è stata la soddisfazione per questa investitura; insieme a quanto avvenuto in questi mesi, ci conferma del fatto che è stato molto utile istituire la delega alla metromontagna. Quanto ci è stato comunicato oggi – nel momento più indicato per una simile notizia – è frutto di un grande lavoro di sinergia e di un territorio che, oltre le specificità, ho sperimentato essere molto unito”.

Per Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), “si lavorerà in strettissima relazione con il Comune, la Sindaca Manassero, l’Assessora Tomatis, tutte le organizzazioni che si occupano di Montagna. Dobbiamo dare visione e concretezza, non la seconda senza la prima, a questa designazione della Cipra, della Convenzione delle Alpi. È urgente una nuova relazione con le valli, introdurre il pagamento dei servizi ecosistemici che le montagne cuneesi garantiscono – acqua, foreste, clima -, tentare un riequilibrio fiscale e urbanistico tra centro e periferia, tra grandi e piccoli Comuni, costruire green communities e mettere in rete quelle già finanziate da PNRR e Regione. Proprio con la Regione possiamo definire una rete di Città alpine piemontesi. Che poi diventa realmente europea. Da Savona a Udine. Costruiamo da Cuneo verso le valli nuovi flussi. Turistici, della mobilità, a idrogeno e su rotaia, a chiamata e in sharing, dei beni collettivi, come del capitale umano, delle lingue madri, della formazione e istruzione. Cuneo può diventare un modello, nell’anno di lavoro che avremo. Contagiando in primis Torino, Imperia, Savona, Nizza, il Principato di Monaco. Abbiamo molto lavoro da fare e la tensione metromontana che Uncem ha costruito con Beppe Dematteis, Federica Corrado, Antonio De Rossi, Massimo Crotti, con Symbola, Legambiente, la Società dei Territorialisti, è efficace se tocca le comunità. Cuneo Città Alpina rilanci Eusalp, la Strategia macroregionale alpina, AlpMed ovvero l’Euroregione Alpi-Mediterraneo, ma anche una nuova visione europea. Stati uniti d’Europa come scritto a Camaldoli, Ventotene, Chivasso Troppo ambiziosa questa visione? Per noi è quella possibile, l’unica, consolidando le Unioni montane, i Comuni che lavorano insieme, grandi e piccoli. Cuneo sia un modello. Ci lavoremo intensamente”.