Un sistema avanzato di alimentazione elettrica che consente alle navi ormeggiate nel porto di Genova di attingere dalle banchine l’energia necessaria ad essere pienamente operative, senza bisogno di accendere i motori di bordo. Questo prevede il contratto – del valore di 8 milioni di euro – siglato da Nidec ASI, multinazionale capofila del settore Industrial Solutions del Gruppo Nidec, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
In particolare, il sistema ridurrà in maniera significativa le emissioni di SOx, NOx, CO2 e di PM, che rappresentano un’importante fonte d’inquinamento per un territorio densamente popolato. Inoltre, collegando le navi alla rete elettrica nazionale ed evitando l’impiego dei generatori diesel di bordo, si ridurranno significativamente anche le emissioni acustiche che infastidiscono turisti e abitanti delle zone limitrofe.
Il progetto risponde all’esigenza di adeguarsi alle direttive dell’Unione Europea che, dal 2003, ha invitato i porti ad adottare sistemi shore to ship per ridurre le emissioni inquinanti delle navi in porto. Una raccomandazione che diventerà vincolante per tutti i porti europei entro il 2025.
Nidec ASI è stata tra i primi player a promuovere l’elettrificazione delle banchine dei porti. L’Azienda ha, infatti, già realizzato un progetto di eccellenza per Livorno, uno dei pochi porti al mondo già all’avanguardia insieme a quelli di Los Angeles e San Francisco (California), Juneau (Alaska), Göteborg (Svezia), e Lubech (Germania).
Per il porto di Genova – che nel 2016 si aggiudicò il premio come «Top 100 Worldwide Container Ports» – Nidec ASI fornirà due convertitori statici di frequenza da 6 MVA che, con i sovraccarichi richiesti, possono arrivare a 12 MVA, i quadri e trasformatori MT e BT, i conduttori di connessione per le varie apparecchiature e le componenti accessorie. La particolarità dei sistemi di Nidec ASI, infatti, è quella di adattare tensione e frequenza della rete elettrica nazionale al fabbisogno delle singole navi. Nel lungo periodo, Nidec seguirà, inoltre, le opere civili, i montaggi, la messa in servizio e l’assistenza tecnica funzionali al progetto, per i prossimi 10 anni.









































