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ENEL CON CERES PER VALUTARE IL «RISPETTO IDRICO»

L’Ente è la prima utility mondiale a sottoporsi alla valutazione Ceres per la sostenibilità idrica della sua attività

 

In nome del rispetto per la risorsa acqua, Enel ha deciso – primo gruppo energetico al mondo – di sottoporsi alla valutazione Ceres  – organizzazione no-profit che mobilita imprese e investitori per affrontare il problema della scarsità d’acqua e altre sfide alla sostenibilità – dedicata proprio alla performance idrica delle aziende che operano a livello industriale. Valutata la gestione, Ceres diventa una guida per gli investitori che desiderano premiare comportamenti aziendali più sostenibili.

Il debutto ufficiale della collaborazione Enel e Ceres è avvenuto il 25 settembre presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles dove è stata presentata la valutazione Aqua Gauge, un progetto per guidare le aziende e gli investitori verso una migliore gestione del rischio idrico.

Il cambiamento climatico e la scarsità d’acqua, la crescente domanda di acqua negli insediamenti urbani e agricoli, nonché l’inasprimento della normativa ambientale in molte regioni, rendono particolarmente delicato l’argomento per le società che operano nel settore energetico e in altri settori ad alta intensità di consumo d’acqua. La produzione di energia richiede ingenti disponibilità di acqua, che serve a generare vapore, a raffreddare le turbine elettriche, nonché a produrre energia idroelettrica.

Positivo il bilancio Ceres sulle attività Enel, società che adotterebbe le migliori pratiche nella gestione dell’acqua. In particolare, si impegna a coinvolgere le comunità locali su temi legati ai consumi idrici, a fornire informazioni trasparenti e dettagliate ai propri stakeholder, nonché a raccogliere dati affidabili sul consumo idrico nelle sue attività globali.

Non è un caso, quindi, che solo poco più del 6% della produzione complessiva di energia elettrica del Gruppo proviene da aree mondiali interessate da stress idrico («moderato e superiore»), secondo gli standard stabiliti dal World Resource Institute e dalla FAO, come non è coincidenza che il Gruppo, nel periodo 2007-2012, abbia conseguito una riduzione del 31% dei suoi consumi idrici industriali (in termini di litri/kWh prodotto) in tutte le sue attività.

 

[Redazione PROTECTAweb]