Il contributo, destinato ad aumentare nel 2013, è innanzitutto a favore dei progetti atti a migliorare i sistemi di raccolta differenziata del vetro
Neanche la crisi ha fatto subire una flessione all’impegno di CoReVe (Consorzio nazionale recupero vetro) e di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) di garantire un fondo speciale ai Comuni che hanno investito per migliorare e ottimizzare la qualità della raccolta e il recupero del vetro, secondo quanto previsto dalla direttiva europea.
Il totale accantonato da CoReVe per il finanziamento del fondo, sulla base dei ritiri effettuati, è stato di circa 645mila euro nel 2011, mentre a fine 2012 l’importo è pari a circa 659mila euro. Queste somme saranno investite per avviare progetti specifici, alcuni dei quali sono stati conclusi ed altri sono attualmente in corso, con l’obiettivo finale di favorire le sperimentazioni e tutte le azioni per migliorare i sistemi di raccolta differenziata del vetro. Il CoReVe stima che per il 2013 gli accantonamenti per i finanziamenti ai Comuni raggiungeranno i 703mila euro.
Dall’inizio dell’Accordo Anci-CONAI (periodo 2009-2013), il fondo Anci-CoReVe ha accantonato circa 1.755.000 euro e si prevede che, a fine 2013, si raggiungerà la cifra di 3.177.000 euro.
Secondo le stime attuali, il 97% del vetro raccolto e ritirato attraverso le convenzioni entro fine anno, cioè circa 1.250.676 tonnellate, rientrerà nelle fasce di qualità superiori alla terza: il 64% alla prima fascia, il 19% alla fascia di eccellenza, il 17,2% alla seconda.
Il fondo, finanziato attraverso l’accantonamento di 0,50 euro per ogni tonnellata raccolta dai Comuni (o loro gestori) e consegnata a CoReVe, per l’avvio a riciclo, con specifiche superiori alla terza fascia di qualità (riconosciuta all’atto del ritiro), viene utilizzato in particolare per cofinanziare:
1) progetti che promuovono la specializzazione: da raccolta indistinta di più materiali a raccolta specifica dei soli imballaggi in vetro; da raccolta indistinta dei diversi colori di vetro a raccolta specifica del vetro colorato da una parte e del vetro incolore dall’altra;
2) progetti di comunicazione e di controllo sulla qualità dei conferimenti;
3) progetti per forme di riciclo sussidiario ove incanalare flussi «incorreggibili» anche da parte della sofisticatissima tecnologia di selezione oggi in uso.









































