Il progetto europeo AMPERE punta a sviluppare in Italia celle fotovoltaiche low cost e ad alta efficienza
Conquistare competitività nel settore del settore fotovoltaico tramite lo sviluppo di una filiera industriale di celle ultra efficienti a basso costo. Il progetto europeo AMPERE (Automated photovoltaic cell and Module industrial Production to regain and secure European Renewable Energy market), finanziato con 14 milioni di euro dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020, coinvolge in Italia ENEA, CNR-IMM di Catania, la PMI Rise Technology e 3SUN (Enel Green Power). Proprio 3SUN ospiterà nel suo stabilimento catanese una linea produttiva che in cinque anni sia in grado di realizzare moduli fotovoltaici ad alta efficienza bifacciali ad etero giunzione su silicio, per una capacità complessiva di 1 GW/anno. Questi moduli innovativi garantiscono alti rendimenti, costi inferiori e un basso tasso di degrado delle prestazioni.
Il ruolo di ENEA
L’ENEA si occuperà del supporto tecnico scientifico per la simulazione computazionale la verifica in laboratorio e lo sviluppo e la sperimentazione di materiali innovativi, come ossidi e metalli trasparenti, in grado di massimizzare le rese delle celle ad etero giunzione. “Questo progetto rappresenta un’occasione unica per ricreare nel nostro paese una filiera industriale, in un settore in cui abbiamo perso la supremazia produttiva ma non quella tecnologica”, sottolinea Mario Tucci, responsabile Laboratorio Tecnologie Fotovoltaiche dell’ENEA. “Oggi abbiamo l’opportunità di rivoluzionare il mercato sviluppando know-how per aumentare le rese e abbattere i costi, creare una filiera competitiva e attraente e favorire la competitività del sistema produttivo nazionale, anche in assenza di incentivi pubblici”.
Tra i partner europei del progetto anche istituti scientifici come Fraunhofer ISE, CEA-INES (Commissariat a l’Energie Atomique et aux energies alternatives), CSEM (Centre Suisse Electronique et Microtecnique) ed EPFL (Ecole Politecnique Fédéral de Lausanne) e industrie come Meyer Burgher Research AG, NorSun, Semilab e ERM (Environmental Resource Management).
[Redazione PROTECTAweb]
[6 Apr 2017]









































