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«Genoa Blue Agreement»: riduzione emissioni del settore navale con l’utilizzo di combustibili a basso tenore di zolfo

«Genoa Blue Agreement» è l’accordo volontario sottoscritto nel luglio 2019 e rinnovato presso la Guardia Costiera di Genova che si pone l’obiettivo di rendere la zona entro le 3 miglia dai porti di Genova e Savona assimilabile a un’area SECA (Sulfur Emission Control Area), caratterizzata dall’obbligo di navigare e sostare in porto utilizzando combustibili con contenuto di zolfo non superiore allo 0,10% in massa.

L’accordo, promosso dalla Capitaneria di porto di Genova, si rivolge in primo luogo alle navi passeggeri in servizio di linea in transito nei due porti liguri che, rispondendo in maniera compatta all’iniziativa, puntano ad una maggiore sostenibilità ambientale attraverso il cambio del combustibile in uso per l’alimentazione di motori, generatori e caldaie di bordo. Obiettivo è ridurre fin quasi ad azzerare, dalle tre miglia dall’imboccatura dei due porti e per tutta la durata della sosta, le emissioni degli ossidi di zolfo. Si tratta, nello specifico, di un combustibile con un contenuto massimo di zolfo non superiore allo 0,10% in massa che, per normativa corrente, sarebbe solamente previsto dopo che la nave ha completato l’ormeggio in banchina.

L’accordo è stato esteso a tutte le tipologie di navi (portacontainers, petroliere, portarinfuse, general cargo, ecc.) e a tutti i bacini portuali di Genova e Savona, attraverso il coinvolgimento di numerose agenzie marittime che, coordinate dall’Associazione di Categoria Assoagenti, si sono impegnate a promuovere, prima di ogni arrivo nei porti liguri, procedure standardizzate e il rispetto degli impegni per ridurre le emissioni di ossidi di zolfo.

Un’iniziativa che trova pieno sostegno da parte del Ministero della Transizione Ecologica, che ne sostiene appieno il traguardo di riduzione progressiva delle emissioni di ossidi di zolfo in atmosfera da parte del settore navale anticipando, di fatto, il procedimento in corso già finalizzato a dichiarare l’intero Mar Mediterraneo area SECA.