Approvato dal Senato il Protocollo trasporto della convenzione delle Alpi. Si compie così la prima tappa del suo iter parlamentare
Come evidenziato dai numeri (164 favorevoli, 83 contrari, 11 astenuti), il voto ha diviso l’Aula, e questo in quanto il Protocollo prevede che le costruende nuove infrastrutture per i trasporti debbano tutelare l’ambiente alpino e le sue popolazioni, «limitazione» osteggiata da alcuni Senatori vicini al mondo dell’autotrasporto che ritiene come l’osservanza del protocollo possa condizionare la realizzazione di arterie transalpine considerate indispensabili.
L’ex presidente della «Consulta per l’Autotrasporto e la Logistica», Bartolomeo Giachino, ha definito “dannoso” il voto del Senato sostenendo che la definitiva approvazione del Protocollo comporterà un aggravio di costi e maggiori difficoltà solamente ai trasporti nazionali che da soli gestiscono il 70% del trasporto italiano verso l’Europa il che, considerando che già oggi l’attraversamento dei valichi costa almeno 1,5 miliardi di euro, indebolirebbe la competitività sia del settore che delle merci così veicolate. Questo tanto più che, come ben tutti sanno, da una parte il mondo dei trasporti italiano viaggia su gomma e dall’altra i No TAV rallentano la realizzazione dei trafori ferroviari.
Prima di diventare legge, il Protocollo deve ottenere però l’approvazione della Camera.









































