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HABITAT MEDITERRANEI DI PROFONDITÀ DA CONSERVARE

Redatto un Piano d’Azione per preservare gli «habitat scuri» nell’ambito delle Nazioni Unite. È necessario che l’UE e i Paesi del Mediterraneo giungano ad un accordo per proteggere grotte, montagne e gole sottomarin

 

Il Piano d’Azione per la conservazione degli habitat di profondità mediterranei ha preso forma e porta la firma di esperti di differenti istituzioni scientifiche, tra cui Oceana. L’organizzazione internazionale per la conservazione marina ha chiesto l’adozione di questa tabella di marcia ai Paesi mediterranei e all’Unione Europea, che si sono riuniti a Rabat. L’approvazione è necessaria per far sì che la Convenzione di Barcellona – strumento delle Nazioni Unite per la protezione del Mar Mediterraneo – decida di conservare questi fragili habitat in occasione della sua riunione di fine anno.

“Gli habitat di profondità sono chiave nel ciclo di vita di molte specie e, ciò nonostante, non esistono quasi misure per la loro conservazione. Per questo motivo, già da anni stiamo documentando il loro stato a bordo del Oceana Ranger”, dichiara Ricardo Aguilar, Direttore Ricerche di Oceana in Europa e partecipe alla redazione del documento.

 

“L’approvazione del Piano d’Azione è un primo passo per fare in modo che questi importanti habitat siano presenti nelle agende politiche nazionali e internazionali. Data l’allarmante situazione del Mar Mediterraneo, è ora che anche tra i Paesi esista lo stesso consenso già esistente tra i ricercatori”.

 

Il Piano d’Azione ha tre obbiettivi principali:

la conservazione dell’integrità e della funzionalità di questi habitat profondi; la possibilità di facilitare il recupero degli stessi nelle zone degradate e di migliorare la conoscenza scientifica. In questo senso vengono proposte una serie di azioni, tra le quali: stabilire delle aree marine protette e dei programmi di informazione per rendere consapevole il pubblico dell’importanza biologica di questi habitat e della loro estrema vulnerabilità.

Gli habitat marini di profondità e le grotte sottomarine, conosciute anche come «habitat oscuri», sono degli ambienti in cui la luminosità è estremamente debole o addirittura inesistente, impedendo in questo modo lo sviluppo di piante o alghe. Questo fatto li rende unici dal punto di vista biologico, dato che favoriscono lo sviluppo di specie molto caratteristiche come i coralli d’acqua fredda o le spugne di profondità. Dipendono da fattori come le correnti, il sollevamento di nutrienti e, in alcuni casi, la luce prodotta per chemiosintesi e non direttamente. Sono inoltre importanti zone di riproduzione o vivai di altre specie, molte delle quali di interesse commerciale. Nel Mediterraneo possiamo trovare differenti tipi di habitat oscuri: grotte, montagne, gole sottomarine, sorgenti fredde, vulcani di fango, ecc..

 

[Redazione PROTECTAweb]

 

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