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I CONTROLLI AMBIENTALI DELL’ARPA

Controllare l’ambiente vuol dire impegnarsi ad acquisire dati su una moltitudine di fronti. L’esempio dell’Agenzia laziale

 

Monitorare l’ambiente del Lazio. Un’operazione che implica energie e competenze e l’acquisizione di una quantità di dati non facilmente intuibile dai non addetti ai lavori. Ecco perché l’ARPA Lazio ha voluto sottolineare lo sforzo e la macchina che si muove per rendere possibile un attento e valido monitoraggio, fase prima di ogni politica ambientale che si vuole perseguire.

Indagare su qualità dell’aria, balneazione, rifiuti, bonifiche, agenti fisici, alimenti e acque potabili, per citare solo alcuni settori, non è cosa da poco: “A chi non opera nel settore – spiega il Commissario straordinario dell’ARPA Lazio, Corrado Carrubbaprobabilmente sfugge la quantità di controlli necessari in una regione con le caratteristiche fisiche, demografiche ed industriali del Lazio. Per dare solo alcuni numeri, nel corso del 2013 abbiamo raccolto o ricevuto 30.000 campioni sui quali sono stati analizzati circa 300.000 parametri. Inoltre, 1.100 controlli sugli scarichi idrici, 1.800 relazioni per esposti in materia di rumore e poco meno di 500 per campi elettromagnetici; più di 2.000 pareri autorizzativi tra impianti di alta frequenza, attività rumorose, AIA e siti contaminati”. “Per quanto riguarda la qualità dell’aria, abbiamo 39 centraline dislocate sul territorio regionale ed un mezzo mobile per effettuare specifiche campagne dove necessario: 3.100 campioni raccolti e 12.500 parametri analizzati. Parlando invece del monitoraggio dei corpi idrici, controlliamo 360 km di coste e 59 tra fiumi e laghi, che l’anno scorso ci hanno portato ad analizzare 190.000 parametri”.

“Per questi risultati importanti – aggiunge il Sub-commissario dell’Agenzia, Giovanni Arenadobbiamo ringraziare i nostri tecnici che operano sempre con la massima competenza e professionalità e la Regione Lazio, in particolare il Presidente Zingaretti e l’Assessore Refrigeri, per l’attenzione dedicata alla tutela dell’ambiente, auspicando che riescano anche a trovare la strada per aumentare le risorse a disposizione dell’ARPA Lazio. A fine 2012, il nostro personale effettivo si attestava a 535 unità (di cui 471 di ruolo) e nel 2013 abbiamo ricevuto un contributo attorno ai 30 milioni di euro; l’ARPA Veneto, che opera in una regione non troppo diversa dalla nostra per estensione e popolazione, aveva 1.024 dipendenti e ha ricevuto un contributo di 55 milioni”.


[Redazione PROTECTAweb]
[21 Ago 2014]