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Il Bilancio di Sostenibilità di Confindustria Brescia illustrato da Gussalli Beretta, Mangiavini e Schittone

Nel pomeriggio, presso la sede di Confindustria Brescia, è stato presentato da parte dell’Associazione il terzo «Bilancio di Sostenibilità». Il documento 2021 redatto in conformità ai GRI Standards è stato realizzato in collaborazione con Deloitte.

I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati da Franco Gussalli Beretta (Presidente Confindustria Brescia), Silvia Mangiavini (Vice-Presidente Confindustria Brescia con delega a Legalità e Bilancio di Sostenibilità) e Filippo Schittone (Direttore Confindustria Brescia).

Per quanto riguarda le performance economiche e i rapporti con gli stakeholder nel corso del 2021, Confindustria Brescia ha generato e distribuito direttamente un valore economico pari a 10,4 milioni di euro – in rialzo rispetto agli oltre 9 milioni del 2020 –, le cui voci di maggior rilievo si riferiscono alla remunerazione del personale (51,4%) e al valore distribuito ai fornitori (27,6%). Aumentano – nel confronto con l’anno precedente – anche l’avanzo di gestione (da 341mila a oltre 427mila euro), le erogazioni liberali a beneficio della comunità (565mila euro rispetto ai 544 ila dello scorso anno) e il contributo attraverso le imposte alla Pubblica Amministrazione (276mila euro, erano 257mila nel 2020).

Ai Raggi X

A fine 2021 in Confindustria Brescia risultano associate 1.240 imprese, per un totale di 61.453 dipendenti. Di queste, il 76% raggiunge i 49 dipendenti (micro e piccole imprese); il 21% è tra i 50 e 249 dipendenti. Le grandi aziende, ossia quelle oltre i 250 dipendenti, rappresentano il 3%. Il 36,4% rientra nel Settore Meccanica – Meccanica e Meccatronica -, costituendo il 41,2% del totale dei dipendenti che le aziende associate hanno in organico. All’interno della Struttura, in tema di pari opportunità, va ricordata in particolare la forte rappresentanza femminile (65%), in crescita sul 2020 (63%). Il numero di dipendenti rimane stabile a 71, così come la percentuale (100%) degli stessi assunta con un contratto a tempo indeterminato, di cui il 13% a part time (8 donne e 1 uomo).

Sostenibilità

In netto calo le emissioni, così come i consumi energetici che si attestano nel 2021 a 3.663 GJ, contro i 4.008 GJ del 2019, ultimo riferimento della normalità pre-Covid (i dati del 2020, a causa del lockdown di marzo e aprile, non sono significativi); tale risultato è stato raggiunto grazie a una serie di azioni di efficientamento condotte, tra cui la scelta di rivedere l’approvvigionamento di energia: dal 1° luglio 2020, la fornitura di energia elettrica di Confindustria Brescia proviene interamente da fonte rinnovabile certificata.

Per quanto riguarda le emissioni dirette di Scopo 1 (da sorgenti di proprietà dell’organizzazione) e quelle indirette di Scopo 2 (derivanti dalla produzione di elettricità, calore o vapore importati e consumati dall’organizzazione) sono state pari complessivamente, nel 2021, a 108 tCO2, contro i 178 tCO2 (nonostante il periodo di chiusura, già citato, della struttura) e i 316 tCO2 del 2019.

Il Presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta ha sottolineato come “oggi il Bilancio di Sostenibilità è il principale cruscotto dell’operato di qualsiasi organizzazione, messo a disposizione anche dell’opinione pubblica; per Confindustria Brescia non è certo uno strumento autoreferenziale, quanto un lavoro meticoloso anche per noi stessi – Governance e Struttura -, per comprendere come continuare a migliorarci ogni giorno”.