Home News La Corte dei ...

La Corte dei Conti da il via libera per intervento di recupero e valorizzazione della «Terra dei Fuochi» in Campania

L’11 settembre deve essere ricordato non solo per le Torri Gemelli ma per il via libera del Piano operativo siglato dalla Corte dei Conti che permette da oggi l’invio dei primi camion per il potenziamento della raccolta rifiuti nella «Terra dei Fuochi». Un successo da parte del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che, proprio un anno fa, aveva annunciato un accordo di programma – tra il Ministero dell’Ambiente, il Prefetto di Napoli, l’Incaricato del Ministro dell’Interno per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania, la Commissione straordinaria del Comune di Caivano e il Commissario prefettizio del Comune di Giugliano in Campania – per intervenire in modo concreto: “Ecco: è stato firmato, finalmente ci siamo – ha sottolineato il Ministro – i camion partiranno oggi per andare nelle strade, nelle campagne e nei pressi dei campi rom (dove si concentrano di più i roghi) a iniziare a raccogliere rifiuti. Da tanti anni, troppi, i cittadini della Terra dei Fuochi vivono questo dramma. Sappiamo che i Comuni di Giugliano e Caivano sono tra i più aggrediti dagli eco-criminali che ogni giorno accumulano rifiuti illecitamente e li incendiano. La gente è delusa. E lo capisco. Ma quello che stiamo costruendo è un piano operativo concreto e complesso. La politica questo deve essere: polis, gestione del bene comune e non elettoralismo. Quello non mi riguarda e chi mi conosce sa non so neanche farlo. C’è chi la chiama passerella elettorale. Io la chiamo azione, e metterci la faccia. Consentitemelo, non è facile farlo. Ma penso a chi vive chiuso in casa per la puzza, e credo che le difficoltà principali siano le loro”.

Ricordiamo che il Ministero dell’Ambiente ha stanziato 4 milioni di euro, e l’operazione odierna nei due Comuni consentirà di potenziare le operazioni delle attività di raccolta, riciclo e recupero dei rifiuti, contestualmente al rafforzamento dell’attività di monitoraggio del territorio grazie all’installazione di telecamere per la videosorveglianza nelle aree a rischio. A ciò si aggiunga il coinvolgimento dei Comitati di cittadini sorti nel territorio e delle altre espressioni di volontariato delle comunità locali con iniziative di informazione e cittadinanza attiva affinché l’Accordo di Programma possa portare alla realizzazione di un modello virtuoso e replicabile come quello del recupero e della valorizzazione della «Terra dei Fuochi» in Campania.