“Con la Dichiarazione di Ostrava l’Europa ha affrontato le sfide in materia di salute, ambiente e sostenibilità focalizzandosi su quello che ormai è palese, ovvero lo stretto legame che intercorre tra i tre fattori. D’altronde recenti studi internazionali hanno evidenziato gli effetti nefasti del termovalorizzatore in merito all’esposizione della popolazione rispetto ad una serie di inquinanti di rilievo tossicologico, quali metalli pesanti, diossine, policlorobifenili e idrocarburi policiclici aromatici: gli studi infatti, hanno previsto la determinazione della dose ematica degli inquinanti nei bambini esposti rispetto ai non esposti. Per questo abbiamo chiesto al governo di valutare l’opportunità di specifiche attività educative e di diffusione dei dati disponibili anche legati a studi nazionali in corso, allo scopo di garantire alti livelli di protezione della salute umana, nonché per favorire il raggiungimento degli obiettivi condivisi a livello europeo in tema di riciclo e riduzione dei rifiuti da avviare allo smaltimento nelle discariche. In tal senso, dal governo è giunto un impegno che va nella giusta direzione”. Lo dichiarano in una nota congiunta Giuseppe D’Ippolito e Alberto Zolezzi, deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Ambiente, a margine dell’interpellanza urgente posta alla sottosegretaria al Ministero della Salute, Sandra Zampa.
“In particolare, riguardo alle iniziative poste in essere negli ambiti della sorveglianza delle Malformazioni Congenite (MC) – hanno aggiunto – ricordiamo inoltre che esse costituiscono ‘eventi sentinella’, poiché sono uno dei più precoci indicatori biologici per la esposizione a fattori di rischio quali gli inquinanti ambientali, stante il tempo di latenza relativamente ridotto (6-8 mesi) rispetto ad altri eventi, tuttavia, alcune Regioni sono tuttora sprovviste di Registri per le MC non essendo quindi in grado di fornire dati affidabili ed utilizzabili. Su questo vulnus bisogna intervenire quanto prima”.









































