Aumenta il popolo dei ciclisti, e con esso la percentuale di furti delle ambite ecologiche ed economiche due ruote. Quando però i furti diventano «eccellenti», fanno discutere consiglieri ed assessori…
“A Bologna negli ultimi tre anni abbiamo stimato un aumento del +10% annuo, e quindi ormai del +30%, di ciclisti che si muovono per la città, di cittadini che scelgono per i loro spostamenti quotidiani di lavoro, di studio e di tempo libero questo mezzo ecologico ed economico”. “…in questo momento non c’è altro mezzo di trasporto che registri simili incrementi”. L’occasione per intonare questo inno alla bicicletta è stato offerto all’Assessore alla Mobilità del Comune di Bologna Andrea Colombo, da una serie di «interrogazioni» avanzate dai consiglieri Pasquale Caviano (Centro dem), Michele Facci (Pdl), Paola Francesca Scarano (Lega Nord) sinceramente perplessi per i ripetuti episodi di furti di biciclette avvenuti proprio all’interno del cortile di Palazzo d’Accursio:
“In riferimento agli articoli di stampa che denunciano il furto della sesta bici alla vice Presidente del Consiglio, ed in riferimento alle azioni del Comune per incentivare fra i dipendenti del Comune l’uso della bicicletta per recarsi al lavoro; atteso che da tempo i dipendenti comunali lamentano i furti delle biciclette parcheggiate all’interno di palazzo d’Accursio e da tempo chiedono un posto riparato ove riporle, chiede al signor Sindaco di sapere quali azioni, oltre al comodato gratuito delle bici elettriche, intenda porre in essere per tutelare i dipendenti che di recano al lavoro in bicicletta e che subiscono ripetuti furti dei loro mezzi”. Le parole sono del consigliere Caviano, ma si sovrappongono a quelle di Facci e di Scarano per stile e contenuti…
La risposta di Colombo:
“Innanzitutto mi fa piacere che in maniera bipartisan, all’interno di quest’aula, ci sia una sensibilità crescente al tema dell’uso della bicicletta e anche, ovviamente, ai temi legati ai problemi che chi utilizza questo mezzo di trasporto incontra, problemi magari diversi rispetto a quelli di altri veicoli, ma certo non meno importanti e quindi credo sia utile che ci siano occasioni per confrontarci su questo.
Voglio esprimere il mio rammarico per quanto è accaduto alla vice-Presidente Scarano a cui è stata più volte sottratta la bicicletta proprio a Palazzo d’Accursio. Ora, per quanto riguarda in generale il tema dei furti delle biciclette e della loro vendita al mercato nero, è noto che questo fenomeno è presente in tutte le città e lo è anche perché sta crescendo l’uso della bicicletta in tutte le realtà urbane, questo è un dato incontrovertibile… E ovvio che il fenomeno del furto delle biciclette va di pari passo con la crescita significativa dei ciclisti; infatti, siamo consapevoli del fatto che due degli ostacoli principali all’uso della bicicletta e quindi al mantenere il numero attuale dei ciclisti e al conquistarne dei nuovi potenziali, siano la sicurezza – intesa sia come sicurezza stradale che come rischio di incidenti- sia la sicurezza dai furti.
Stiamo lavorando sul tema della sicurezza stradale con interventi che a volte fanno anche legittimamente discutere, ma che mirano a dare una maggiore protezione a questo mezzo separandolo non più solo dal traffico veicolare, che ovviamente è quello più pericoloso, ma anche dal transito pedonale, in modo da definire spazi di rispetto tra i diversi utenti della strada, e stiamo anche lavorando, nei limiti in cui questo è possibile per le competenze che il Comune ha, per aumentare la sicurezza contro i furti”.
“L’attività che maggiormente spetta all’Amministrazione comunale – ha continuato Colombo – è quella di carattere preventivo e su questo fronte noi siamo impegnati con due tipi di azioni: la prima è un’azione tesa ad offrire delle valide ed economiche alternative all’acquisto di bici rubate, che (…) costituisce e integra il reato di ricettazione non solo per il venditore, ma anche per l’acquirente. Da questo punto di vista la manifestazione per le aste di biciclette è molto cresciuta dal 2005 ad oggi.(…). Quindi oggi i cittadini sanno di poter contare una volta al mese sulla possibilità di poter comprare una bici a prezzi convenienti e in maniera lecita. Con una concorrenza diretta rispetto ai ricettatori del mercato nero. L’altra azione preventiva, sulla quale sono d’accordo che ci vorrebbe più pubblicità per farla conoscere alla cittadinanza, è il servizio di marchiatura delle biciclette a cura di Atc, che può essere effettuata da tutti i cittadini, al costo di 5 euro, al Parcheggio Tanari. Questo servizio ha un duplice effetto: deterrente, perché la marchiatura viene fatta in posizione molto evidente, in modo da scoraggiare i potenziali ladri, ma soprattutto un effetto utile al fine di un’eventuale restituzione, perché spesso capita che le forze di polizia recuperino biciclette rubate, ma per il fatto che queste non sono beni mobili da registrare, non siano poi in grado di risalire al proprietario”
Ed infine Colombo, fa riferimento alla «riscossa civica», ossia all’importanza di denunciare i furti alle forze dell’ordine quando se ne è vittima, e comunque di evitare atteggiamenti di omertà e di indifferenza quando questi episodi avvengono, spesso alla luce del sole e davanti agli occhi fin troppo discreti, di «distratti» passanti….









































