Il primo anno di operatività del Consorzio dei PFU ha fatto registrare numeri interessanti: 32mila kg di pneumatici gestiti, 4 milioni di pezzi trattati e 200 soci all’attivo…
Il Consorzio degli pneumatici EcoTyre fa strada, confermandosi il primo Consorzio in Italia per numero di soci, passati da circa 80 alla fine del 2011 a 165 a fine 2012 (più del 100% di crescita) e a maggio 2013 è stata superata la soglia dei 200! Il Consorzio, inoltre, è il secondo al livello nazionale per quantitativi di PFU raccolti.
Il successo si analizza meglio dando un’occhiata alla quantità di «materia prima» gestita: nel 2012, 32.317.617 kg di PFU (il 103% dell’obiettivo assegnato dalla normativa) ossia oltre 4 milioni di pezzi trattati e avviati al corretto recupero, con 13.386 missioni di ritiro fornendo i servizi in tutte le Regioni con una puntualità superiore al 96%. La maggior parte degli PFU raccolti, pari all’82%, appartiene alla Classe 1 (auto e moto). EcoTyre ogni giorno, attraverso 45 raccoglitori operativi, offre il servizio a 7.230 punti di raccolta distribuiti in tutta Italia. Il risultato è la garanzia di un corretto trattamento e recupero.
Fiore all’occhiello del Consorzio, l’attivazione di partnership con diversi impianti di trattamento che, oltre a garantire elevati standard, consentono di ottenere importanti sinergie: avere la tracciabilità dei rifiuti e dei prodotti che ne derivano, gestire gli PFU con una logica di prossimità, limitando, dove possibile, il trasporto dei rifiuti, individuare l’impianto più adeguato in caso di specifiche esigenze di trattamento, ed essere in grado di gestire contemporaneamente quantità variabili degli PFU. Una volta trattati, l’80% degli PFU raccolti è destinato al recupero di materia e soltanto il restante 20% è avviato al recupero energetico. Dagli PFU è possibile, infatti, ottenere un polverino utilizzato, per esempio, nei sottofondi stradali, nel rivestimento di piste di atletica, di aree gioco per bambini, ecc.









































