L’OMC 2017 ha anticipato le tematiche di grande attualità al centro dei prossimi appuntamenti del G7
A consuntivo della XXIII edizione dell’Offshore Mediterranean Conference & Exhibition, principale vetrina dell’oil&gas del Mediterraneo, che si è tenuta a Ravenna dal 29-31 marzo (21mila presenze, +14% rispetto al 2015). Innocenzo Titone, Presidente di OMC 2017, ha sottolineato che “OMC si conferma la più importante occasione di confronto, dibattito e analisi per individuare le strategie energetiche del Mediterraneo”.
Le sfide dei Paesi del Mediterraneo per la transizione verso un mix energetico sostenibile
“In un format completamente rinnovato, nei contenuti e nella forma, OMC ha presentato le sfide che attendono i Paesi del Mediterraneo per la transizione verso un mix energetico sostenibile. A Ravenna – ha aggiunto il Presidente Titone – oltre 1.200 delegati, 650 espositori, provenienti da 30 Paesi su un’area espositiva (tra interno e esterno) di 35mila mq, si sono incontrati per delineare il futuro energetico nel bacino del Mediterraneo, nuovo hub del gas per l’Europa, puntando su sicurezza energetica, cooperazione tra i Paesi, etica ambientale e su nuovi driver energetici per governare la transizione. Nella tre giorni sono stati, tra l’altro, approfonditi i temi della resilienza delle industrie dell’oil&gas che, investendo in ricerca e innovazione tecnologica, possono rimanere competitive in un periodo di calo di prezzi del petrolio, oltre alle sfide di un’economia low carbon, dell’accesso all’energia, dello sviluppo sostenibile, dei cambiamenti climatici e dell’accordo di Parigi e quindi di un’economia circolare”.
Altissimo il livello tecnico e qualitativo dei panel che hanno visto confrontarsi nella più importante vetrina biennale dell’oil&gas del Mediterraneo, ministri e CEO dell’industria energetica internazionale su tematiche di grandissima attualità. OMC continua così a precorrere i tempi e di fatto ha anticipato alcune tra le principali questioni al centro del G7 Energia appena chiuso a Roma (9-10 aprile) con il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, ma che saranno ancora oggetto di approfondimento del G7 Ambiente di Bologna (10-11 giugno) con il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, fino ad arrivare al 43° G7, il vertice dei Capi di Stato e di Governo, che si terrà il 26 e 27 maggio a Taormina.
«L’ingegno è vedere possibilità dove gli altri non ne vedono», “sono le parole di Enrico Mattei, con le quali – ha ricordato Titone – si chiude il video che ha introdotto i lavori di OMC 2017 e che ha ripercorso a volo di uccello la storia del Mediterraneo fin dalle origini. Ci proiettano verso un futuro che vedrà il gas avere ancora un ruolo fondamentale per ridurre le emissioni e guidare la transizione. Una transizione che è già realtà. Se la prima scoperta di gas risale al 1952 e si deve proprio a quel grande visionario che era Mattei, è significativo che, proprio a margine di OMC siano maturati gli accordi tra Eni e Comune di Ravenna sul gas in Adriatico che porteranno 2 miliardi di euro di investimenti nel quadriennio 2017-2020 in progetti off-shore e il rilancio del Distretto energetico centro-settentrionale, un’eccellenza a livello internazionale. E sempre a OMC si è parlato della possibilità di investire miliardi e raddoppiare o triplicare la forza anche in Basilicata”.
[13 Apr 2017]









































