L’adesione di una delle più grandi realtà agricole italiane sita un’area protetta conferma la diffusione di una cultura del «rispetto» in linea con la normativa europea o con le stesse disposizioni AIAB
Un contributo concreto alla creazione della filiera di cereali bio a «GaranziaAIAB». Con questo intento è nata la collaborazione tra l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica e l’Azienda Regionale Agricola Alberese. AIAB promuove il «GaranziaAIAB» di filiera, una rete di operatori bio in continua crescita per monitorare le aziende aderenti affinché rispettino, su tutta la superficie coltivata e per ogni capo zootecnico allevato, la normativa obbligatoria vigente nel campo delle produzioni da agricoltura biologica e, in caso di vuoto normativo in materia, quanto disposto dai disciplinari AIAB inerenti. Alla rete partecipano tutti gli associati AIAB che ne condividono i principi e che intendono contribuire all’incremento della percentuale di materia prima biologica d’origine italiana.
L’adesione dell’Azienda Regionale Agricola di Alberese (www.alberese.com), nel cuore del Parco Naturale della Maremma, può rappresentare un atto dovuto alle… proprie «origini» vista la sua particolare collocazione in un’area protetta. L’Azienda gestisce ed occupa, infatti, un territorio di oltre 4.600 ettari che rappresenta il 40% del Parco Naturale della Maremma interamente condotti con il metodo di produzione biologico secondo Regolamento Comunitario.
“Abbiamo aderito a questa iniziativa in quanto riteniamo che lo sviluppo dell’agricoltura passi assolutamente attraverso forme di tracciabilità dei prodotti che permettano anche di valorizzare le aziende e i territori in cui gli stessi sono coltivati” – ha dichiarato Marco Locatelli, Direttore dell’Azienda Regionale Agricola di Alberese.
L’accordo va ad inserirsi nella partnership tra AIAB e Progeo, leader in Italia nella produzione e commercializzazione di mangimi bio per tutte le tipologie di animali e di farine bio per l’alimentazione umana, nata per realizzare filiere di prodotto biologico e servizi atti ad agevolare la nascita di reti aziendali, oltre a garantire processi di giusta retribuzione per tutti gli attori delle filiere stesse.
“Siamo entusiasti di questa collaborazione che porta AIAB (www.aiab.it) a dialogare con una delle realtà più dinamiche e riconosciute del territorio toscano: oltre ad essere un’espressione attiva a livello agricolo, ricade in un contesto ambientale unico nel suo genere – ha aggiunto Caterina Santori, vice Presidente AIAB -. Questa sarà la prima azione di una collaborazione che proseguirà proficuamente negli anni” .









































