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OGM: L’ITALIA RIFIUTA LA COLTURA DEL MAIS MON810

L’Italia, per voce del Ministro Balduzzi, avanza alla Commissione europea la richiesta di sospendere la messa in coltura di sementi di mais risultati tossici


Una richiesta necessaria valutata positivamente dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania quella inviata dal Ministro Balduzzi alla Commissione europea affinché effettui una nuova valutazione completa del Mon810. “Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d’urgenza dell’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell’Unione Europea”, ha infatti commentato, sottolineando anche l’importanza di definire adeguate misure di gestione che dovrebbero essere rese obbligatorie per tutti gli utilizzatori di tali Ogm e nel frattempo sospendere urgentemente l’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 nel nostro Paese e nell’UE.

Tossicità accertata

Una ricerca di studiosi francesi e tedeschi, infatti, ha sottolineato la tossicità del mais «OGMMON810» di Monsanto. Christoph Then che dirige la Testbiotech a Monaco di Baviera ha infatti sottolineato la presenza di prove oggettive che il mais Ogm produce una tossina dannosa per gli esseri umani e che entra nella catena alimentare attraverso i mangimi animali contaminando anche il suolo e le acque. Infatti, secondo lo studio, dosi anche minime di formulazioni a base di glifosato ossia il pesticida Roundup, usato assieme al Mon810 possono danneggiare le cellule umane. Tra l’altro questi risultati sono in accordo con diverse altre indagini che evidenziano rischi per la salute imprevisti connessi con le preparazioni di glifosato.

“Quando parliamo della possibilità di coltivare Ogm in Italia, dobbiamo tenere ben presente – ha proseguito il Ministro Cataniache l’opinione pubblica, i consumatori e le stesse rappresentanze degli agricoltori hanno espresso una posizione negativa sulla questione. Abbiamo il dovere di essere particolarmente rigorosi, a tutela dei consumatori e degli agricoltori italiani”. “Prendo anche atto – ha continuato Catania – con grande soddisfazione del mutato atteggiamento del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sugli organismi geneticamente modificati. Questo ci consentirà – ha spiegato – di proseguire con maggiore forza nella direzione che era stata già intrapresa, collaborando con tutte le istituzioni e le rappresentanze politiche e sociali, allo scopo di salvaguardare l’identità e la ricchezza che sono alla base del successo dell’agroalimentare italiano”.

 

[Redazione Protectaweb]