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Oltre 300 i soggetti che hanno aderito alla consultazione telematica del Ministero dell’Ambiente

Si è conclusa con un’ampia partecipazione da parte degli stakeholder la consultazione telematica avviata dal Ministero dell’Ambiente sulla rimodulazione dei Sussidi Dannosi all’Ambiente (SAD) in Sussidi Favorevoli all’Ambiente (SAF). Dopo l’ampia adesione già riscontrata nel precedente ciclo di audizioni svoltosi a maggio, hanno aderito a questo nuovo ciclo di consultazioni pubbliche (aperto a chiunque volesse intervenire dal 31 luglio al 27 agosto 2020) ben 327 soggetti fra cui imprese, associazioni economico-professionali, università, istituti di ricerca e privati cittadini.

Sulla base dei fondamentali contributi pervenuti a seguito delle consultazioni, la commissione interministeriale sui SAD che segue i lavori, e che è presieduta dallo stesso ministro dell’Ambiente Sergio Costa e coordinata dal prof. Pier Luigi Petrillo, approverà un pacchetto definitivo di proposte normative che saranno poi trasmesse al ministero dell’Economia e delle Finanze e inserite nel disegno di legge di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021. Il contenuto delle proposte sarà, quindi, sottoposto al vaglio del Consiglio dei Ministri e del Parlamento che decideranno, secondo il consueto iter normativo, se e quali modifiche apportare.

I contributi da parte degli stakeholders si sono concentrati soprattutto sulle proposte che prevedono, a fronte dell’eliminazione dell’attuale beneficio sul gasolio, l’utilizzo delle maggiori risorse a favore di chiunque voglia rinnovare il parco veicoli circolante con l’acquisto di veicoli a impatto emissivo basso o nullo.

L’elevato tenore dei contributi pervenuti su questa e sulle altre misure elaborate dalla Commissione SAD consentirà al Ministero di migliorare gli interventi proposti, confermando come la partecipazione al processo decisionale (una delle priorità del Ministro Sergio Costa) sia uno strumento indefettibile di garanzia per tutti i cittadini.

Si dimostra così avviato, con il pieno coinvolgimento della società civile, del mondo accademico e imprenditoriale, questo fondamentale percorso teso a realizzare un primo passo verso la transizione ecologica: le proposte, infatti, contengono interventi graduali, pluriennali e proporzionali che eliminano le attuali agevolazioni a favore di attività o produzioni dannose per l’ambiente e le indirizzano verso iniziative «green» ma mantenendole, pur sempre, in capo agli stessi soggetti beneficiari.