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PAESI INADEMPIENTI: LE AZIONI DELLA COMMISSIONE

Energia: la Commissione deferisce l’Ungheria alla Corte di giustizia e propone la comminazione a tale paese di sanzioni pecuniarie per non aver recepito appieno le norme dell’UE in materia di efficienza energetica

 

La Commissione europea ha deciso di deferire l’Ungheria alla Corte di giustizia a seguito del mancato recepimento della direttiva in tema di efficienza energetica da parte di tale paese. Ai sensi di tale direttiva gli Stati membri dell’UE devono conseguire determinati obiettivi di risparmio energetico tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020. A tal fine essi devono dotarsi di regimi obbligatori di efficienza energetica o adottare misure politiche mirate al fine di migliorare l’efficienza energetica in ambito domestico e nei settori delle costruzioni, dell’industria e dei trasporti. Gli Stati membri erano tenuti a recepire tale direttiva entro il 5 giugno 2014.

Nel deferire l’Ungheria alla Corte di giustizia, la Commissione ha proposto a quest’ultima di comminare una sanzione giornaliera di EUR 15 444. L’entità della sanzione è stabilita in funzione della durata e della gravità della violazione. In caso di condanna da parte della Corte, la sanzione giornaliera dovrà essere pagata dalla data stabilita nella sentenza fino al completo recepimento della direttiva. L’importo definitivo della sanzione giornaliera sarà deciso dalla Corte.

Vari procedimenti sono stati inoltre aperti nei confronti di altri Stati membri per mancato recepimento della direttiva sull’efficienza energetica. Un procedimento di infrazione in conseguenza della mancata notifica alla Commissione delle misure nazionali di attuazione della direttiva nel proprio ordinamento giuridico nazionale (scadenza: 5 giugno 2014) è stato aperto nei confronti di 27 Stati membri dell’UE (tutti tranne Malta). La Commissione continua a monitorare i progressi realizzati in sede di recepimento e di notifica e affronterà eventuali carenze in occasione delle prossime serie di decisioni sulle infrazioni.

Un Piano d’azione nazionale in materia di efficienza energetica

La Commissione europea ha anche formalmente sollecitato l’Ungheria a presentare il proprio piano d’azione nazionale per l’efficienza energetica come richiesto dalla direttiva sull’efficienza energetica (2012/27/UE). Ai sensi della direttiva, ogni tre anni gli Stati membri devono elaborare piani d’azione nazionali per l’efficienza energetica in cui presentano le stime dei consumi di energia, le misure previste in tema di efficienza energetica e i miglioramenti che i singoli Stati membri dell’UE contano di realizzare. Finora l’Ungheria non ha trasmesso alla Commissione il proprio piano d’azione nazionale per l’efficienza energetica. Tale paese non è il solo a non averlo trasmesso: nemmeno la Slovenia e la Romania vi hanno finora provveduto.

Parallelamente la Commissione deferisce l’Ungheria alla Corte di giustizia dell’Unione europea a seguito della mancata attuazione da parte di tale paese della direttiva in tema di efficienza energetica (per maggiori informazioni cfr. IP/15/4668). Ulteriori informazioni sui piani d’azione nazionali per l’efficienza energetica.

[Redazione PROTECTAweb]
[04 Apr 2015]