Prato designata per la sperimentazione della prima infrastruttura italiana per la comunicazione quantistica civile tramite fibra ottica. Un sistema di trasmissione dati intrinsecamente sicuro grazie alla tecnologia quantistica anziché classica, già testata a livello internazionale in campo militare e, ad esempio in Svizzera e Austria, tra istituti bancari. Questa mattina è stato firmato il Protocollo d’intesa tra Comune di Prato, Consiglio nazionale delle ricerche e Università di Firenze per dare il via alla sperimentazione del 5G sul territorio: presenti il Sindaco Matteo Biffoni, il Sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, il Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei e il Presidente del Cnr Massimo Inguscio.
“La città di Prato sarà al centro di un investimento importante sul fronte della ricerca che è alla base del futuro della comunicazione”, ha sottolineato il Sindaco Biffoni. “La sicurezza informatica e la tutela di dati e informazioni sensibili è la sfida che oggi i Paesi stanno affrontando, tanto che proprio nel 2018 la Commissione Europea varerà la Quantum flagship, che permetterà di sfruttare le tecnologie quantistiche per concreti benefici economici e sociali. La nostra città ha tutte le carte in regola per poter permettere a Università e Cnr di mettere a punto una rete civile urbana di questo tipo che coinvolga pubblico e privato”.
La scelta di Prato è stata strettamente legata alla sperimentazione del 5G sul territorio: “Migliorare i servizi ad aziende e cittadini, migliorare la loro sicurezza, significa anche questo. La sicurezza informatica non è un tema di fantascienza, ma un’esigenza concreta alla quale la tecnologia può offrire risposte e con questa sperimentazione che sarà realizzata a Prato l’Italia sarà uno dei Paesi più all’avanguardia dell’Unione europea”, ha ribadito il Sottosegretario Giacomelli. “La scelta del Governo di investire sulla banda ultra larga in cinque città, quando all’Europa ne sarebbe bastata una, è legata all’obiettivo di fare dell’Italia un hub europeo che sfrutti la nostra capacità di fare ricerca, la nostra imprenditorialità, creatività e talento”.
“L’Università di Firenze, grazie al contributo di eccellenza che il Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare sta dando allo sviluppo delle conoscenze e delle nuove tecnologie basate sulla meccanica quantistica, potrà dare l’apporto della sua ricerca alla creazione delle infrastrutture per le comunicazioni del futuro – ha sottolineato il Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei -. L’interazione della ricerca con il trasferimento tecnologico e la sinergia con il territorio permettono all’Università di raggiungere uno dei suoi obiettivi principali, contribuire a migliorare le condizioni di vita della società del domani”.
“Sulle tecnologie quantistiche le maggiori potenze europee stanno investendo moltissimo per avere sistemi di comunicazione intrinsecamente sicuri, impossibili da intercettare”, osserva il Presidente Inguscio. “L’Unione Europea nei prossimi dieci anni investirà in questo campo oltre un miliardo di euro. Il successo italiano nelle tecnologie quantistiche a livello mondiale è merito dell’eccellenza scientifica e di ricerca, della determinazione, talento, creatività dei nostri ricercatori in questo innovativo campo e, al tempo stesso, frutto della splendida sinergia tra le istituzioni e centri di saperi scientifico e di ricerca nel nostro Paese e in Europa, tra cui i vari ministeri coinvolti, gli enti locali e singoli comuni, enti di ricerca e università”.
“Tra i protagonisti molti sono presenti oggi a Prato, con i nostri ricercatori e istituti Cnr, il MiSe, il Comune di Prato, Università di Firenze”, continua Inguscio. “Il Cnr ha un ruolo chiave in questo scenario. È un attore aggregante di saperi multidisciplinari e di attrazione di idee e ricerche di frontiera, come nel caso delle comunicazioni e tecnologie quantistiche. Sulle tecnologie quantistiche la UE sta investendo in diversi campi tra cui sistemi di comunicazione sicuri, impossibili da intercettare. La sperimentazione di Cnr e Università di Firenze a Prato è la prima a coinvolgere una pubblica amministrazione e, una volta messa a punto, potrà agganciarsi facilmente alla dorsale sperimentale in fibra ottica che partendo da Torino si diramerà fino a Matera passando anche per Milano, Firenze, Roma e Napoli. Progetti strategici europei di lungo termine, come questi legati alla Quantum Flagship europea, che vede l’Italia tra i paesi capofila, con un ruolo scientifico guida del Cnr, garantiscono una prospettiva di ampio periodo e respiro, fattori che aiutano a favorire la mobilità e il rientro dei cervelli migliori”.









































