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SANZIONI RELATIVE AL SISTRI: TUTTO DA RIFARE!

L’Associazione che riunisce i tecnici gestori dei rifiuti in Italia condivide la posizione di Assotrasporti a favore di una riorganizzazione dell’attuale sistema di tracciabilità dei rifiuti

Assotrasporti è intervenuta in occasione dell’incontro del tavolo di concertazione e monitoraggio del SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti), avvenuto a metà aprile presso il Ministero dell’Ambiente, esprimendo la totale contrarietà all’applicazione delle sanzioni relative alla mancata iscrizione al SISTRI e chiedendo ai rappresentanti del Ministero di intervenire con adeguato provvedimento normativo al fine di sospendere tali sanzioni. L’Associazione ha inoltre richiesto che venga al più presto approvato un testo di norma che vada a posticipare tutte le sanzioni che altrimenti entrerebbero in vigore a partire dal 1° gennaio 2016, fino a quanto non sarà aggiornato il SISTRI.

ATIA ISWA concorda pienamente con questa visione, che si fonda peraltro sul principio che il Ministero stesso ha confermato coi fatti che l’attuale SISTRI è un sistema del tutto inadeguato ed inutilizzabile ed a prova di questo è in corso la predisposizione del bando di gara per la nuova concessione del sistema SISTRI.

“È necessario pervenire ad un unico sistema di monitoraggio e raccolta dei dati che sia semplice ed efficiente – dichiara Paola Muraro, Presidente ATIA ISWA ITALIA – consenta in tempi rapidi di disporre dei dati per le autorità di controllo al fine di garantire la tracciabilità del sistema di gestione rifiuti e ridurre i costi attualmente sostenuti dalle Aziende pubbliche, private e dagli Enti deputati al controllo”.

“I costi sostenuti per il MUD – conclude Paola Muraro – e quelli di gran lunga superiori per SISTRI, cui si aggiungo quelli previsti per l’iscrizione all’Albo gestori di cui all’art. 212, non comportano di fatto alcun vantaggio soprattutto per gli Enti di controllo: i dati SISTRI non sono disponibili, i dati MUD sono resi disponibili dopo mesi richiedendo per la loro lettura software costosi da realizzare ed a carico delle stesse Agenzie Regionali. Perciò è quanto mai inopportuno applicare sanzioni per un sistema inefficace e da modificare”.

[Redazione PROTECTAweb]

[26 Apr 2015]