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TOUR AMBIENTALISTA IN ITALIA PER IL CAPITANO CHARLES MOORE

Rimarrà fino al 9 ottobre nel nostro Paese insieme ad una delegazione americana della Strategia Rifiuti Zero, lo scopritore del «continente di plastica» del Pacifico

Il capitano Charles Moore, lo scopritore nel 1997 del «continente di plastica» (Great Pacific Garbage Patch) dell’Oceano Pacifico, giunto il 4 ottobre nel nostro Paese, fino al 9 ottobre prossimi sarà  impegnato in un tour ambientalista insieme ad una delegazione americana della Strategia Rifiuti Zero capitanata da Paul Connett il massimo divulgatore dello Zero Waste promosso da Zero Waste Italy, Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori e l’associazione «Ambiente e Futuro».

Moore, fondatore dell’Algalita Marine Research Foundation sta dedicando la vita allo studio dei fenomeni biologici legati agli impatti della plastica sulla vita marina e sulla stessa catena alimentare ed ha pubblicato per Feltrinelli il libro «L’Oceano di Plastica».  Sei le città, Torino e Vercelli (4-5 ottobre)

Le prossime tappe lo vedono a Parma (6 ottobre), Firenze (7 ottobre) Roma (8 ottobre) Capannori (9 ottobre) che Moore toccherà insieme al team americano  composto anche da Rick Anthony, presidente della Zero Waste International Alliance, Ruth Abbe, presidente di Zero Waste USA e Tom Wright esperto di sistemi di imballaggio  per iniziative di sensibilizzazione sulle enormi potenzialità della strategia rifiuti zero in termini di salute ambientale ma anche di opportunità di lavoro e sulle criticità planetarie a partire dal dramma dei «continenti di plastica».

Presente al tour anche  Rossano Ercolini, Environment Goldman Prize 2013 e presidente di Zero Waste Europe, Enzo Favoino coordinatore  scientifico della stessa organizzazione e Joan Marc Simon direttore esecutivo di ZW Europe.

Il team degli «zerowaster» ribattezzato  «Zero Waste Dream Team»  sarà in Italia anche per supportare le battaglie che  si stanno svolgendo contro l’articolo 35 dello Sblocca Italia che prevede una nuova ondata di inceneritori ed in particolare per sostenere le associazioni e i comitati che a Torino, Parma e Firenze si stanno prodigando contro i rispettivi  progetti e impianti di incenerimento. 

[Redazione PROTECTAweb]

[5 Ott 2015]