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L’Italia che cammina

Stefania Prestigiacomo
Stefania Prestigiacomo

di Stefania Prestigiacomo • Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è impegnato nella promozione e nella diffusione di una mobilità eco-compatibile. Per il futuro, grande attenzione alla trazione elettrica; nell’immediato, una politica di incentivazione della bicicletta, in linea con quanto già positivamente sperimentato in molte città europee


La mobilità sostenibile è una sfida sulla qualità della vita e sulla vivibilità delle nostre città che devono diventare sempre più amiche dell’ambiente e quindi dell’uomo. È la mobilità del futuro sulla quale bisogna investire oggi. Si tratta di una win-win strategy perché somma i vantaggi ambientali a quelli economici, lo stimolo alla crescita economica alla vivibilità delle città.

Per queste ragioni il Governo sta mettendo in campo una serie di politiche e misure, anche con l’impegno condiviso del mondo imprenditoriale, finalizzate a raggiungere, tra l’altro, la riduzione dell’inquinamento da traffico (smog, PM10) nelle aree urbane e metropolitane, la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti, oggi il 30% del totale, e la velocizzazione del trasporto delle persone e delle merci, elemento chiave di qualità della vita e di competitività dei territori. Il problema smog, infatti (per il quale il Governo ha presentato un Disegno di legge con un piano articolato), trova una soluzione anche con l’incremento della mobilità sostenibile.

Il futuro si raggiunge pedalando…

Il Ministero dell’Ambiente è impegnato a diffondere e sostenere programmi nazionali di mobilità sostenibile e promuove, anche con proprie risorse, accordi di programma in collaborazione con gli Enti locali. In particolare, abbiamo promosso servizi di bike sharing, la costruzione di parcheggi per bici e soprattutto la realizzazione di piste ciclabili.

Sicuramente oggi esiste una domanda forte di spazi e percorsi ciclabili, una richiesta più pressante rispetto al passato, a cui le Amministrazioni locali devono dare una risposta, anche in sede di programmazione urbanistica. È una realtà che in alcuni Paesi europei esiste da anni: noi possiamo e dobbiamo fare altrettanto. Proprio per promuovere l’uso della bicicletta e la cultura della mobilità sostenibile abbiamo dato vita nel 2010 alla Giornata nazionale della bicicletta, che si svolgerà tutti gli anni la seconda domenica di maggio.

L’anno scorso si è tenuta il 9 maggio in oltre 1.300 Comuni italiani: una giornata di festa, che ha celebrato la voglia di mobilità pulita presente nel nostro Paese. Sono sicura che anche nel 2011 si registrerà un grande successo di adesioni da parte delle città italiane e di partecipazione da parte dei cittadini, grandi e piccini. Sempre al fine di promuovere la mobilità sostenibile abbiamo lanciato il concorso «Bicity», riservato ai Comuni che, in occasione della Giornata nazionale, avessero riservato esclusivamente alle biciclette il percorso più lungo in rapporto alla popolazione residente o, in via permanente, il percorso a ciclabilità totale più lungo, sempre rapportato al numero dei residenti.

In questo contesto si inseriva anche il bando del Ministero (pubblicato nell’aprile scorso in Gazzetta Ufficiale), per il quale sono stati stanziati 14 milioni di euro, rivolto ai Comuni italiani e agli Enti gestori dei Parchi nazionali e regionali per il cofinanziamento di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante fonti rinnovabili.

La promessa dell’elettrico

Ritengo che l’auto elettrica sia la scommessa del futuro, specialmente per la mobilità nelle città, per le quali l’assenza di emissioni dannose, di inquinamento acustico e una circolazione più ordinata sono obiettivi da raggiungere presto.

Ma l’uso effettivo di un’auto elettrica a prezzi competitivi non sarà immediato e quindi è necessario investire su più fronti sulla mobilità sostenibile. “Better city, better life”, tema dell’Expo di Shangai cui ho partecipato lo scorso anno, deve essere un obiettivo globale condiviso: una vita migliore nelle città del mondo che devono svilupparsi all’insegna della sostenibilità.

Per diffondere una mobilità sana ed eco-friendly a trecentosessanta gradi abbiamo inoltre dato vita al «Gruppo Mob», che sta sostenendo con idee, iniziative e supporti scientifici l’attività di comunicazione del Ministero dell’Ambiente nell’ambito delle attività di diffusione della cultura della mobilità sostenibile. Un gruppo aperto alla partecipazione di tutti i soggetti che hanno conoscenze tecniche, scientifiche e professionali in grado di fornire adeguati contributi in materia.

Stefania Prestigiacomo
Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare