Home Turismo Terme, si può...

Terme, si può vincere la sfida dell’occupazione

Al Senato festa e convegno per il Centenario di FederTerme dove il Presidente Jannotti Pecci ha sottolineato che grazie alla “destagionalizzazione si otterrebbero 15.000 posti in più”

Il Presidente di FederTerme Jannotti Pecci

“Il termalismo oggi, a cavallo tra cure e benessere, è un settore che può garantire con certezza una crescita stabile dell’occupazione nei prossimi anni”, ha dichiarato il Presidente di FederTerme/Confindustria Costanzo Jannotti Pecci a margine del convegno sui 100 anni della Federazione che rappresenta tutte le erme italiane, svoltosi presso Palazzo Giustiniani, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica. Sono state ripercorse le tappe più significative dell’evoluzione del termalismo terapeutico e del benessere termale nonché della FederTerme stessa. Per l’occasione è stato presentato il libro «FederTerme – Un secolo di industria e cultura termale 1919-2019», realizzato da FederTerme e Forst. Una storia corredata da immagini generosamente fornite dalle imprese associate o estratte dall’Archivio storico di «Term&Riviere».

In tre anni 15.000 posti di lavoro

“Stiamo parlando di almeno 15.000 posti di lavoro nei prossimi tre anni – ha proseguito il Presidente Jannotti Pecciche possono essere facilmente creati consentendo alle terme di destagionalizzare la loro attività, attraverso l’ampliamento dell’offerta dei servizi che, oltre alle cure tradizionali, dovrà poter ricomprendere anche una serie di nuove prestazioni. La domanda di salute e di benessere sta crescendo a due cifre in Europa e nel resto del Mondo mentre in Italia segna ancora il passo. Chiediamo oggi alla politica di voler affrontare insieme a noi la sfida che consentirà al nostro settore di raggiungere questo traguardo e di investire principalmente su occupazione giovanile, femminile e di qualità”.

Importanti numeri di occupati

Il numero degli occupati nei soli stabilimenti termali è pari a circa 11.500 unità (pari in media a circa 35 dipendenti per stabilimento). Se a questi si aggiungono quelli dell’indotto, il numero sale a circa 65.000. Nel nostro Paese, il numero degli stabilimenti termali in attività risulta complessivamente pari a 323.  Secondo i dati provvisori di FederTerme, nel 2018 i ricavi totali del settore termale si sono avvicinati alla soglia dei 760 milioni di euro. Per la precisione, i ricavi delle cure termali convenzionate sono risultati pari a 118,9 milioni e quelli dei “servizi complementari” a 639,5 milioni.

Quasi 3 milioni di clienti e boom di turisti

Il numero dei clienti degli stabilimenti supera la soglia dei 2 milioni 790 mila ed è costituito per l’88% da italiani e per il rimanente 12% da stranieri. Negli ultimi anni si è registrato un significativo ringiovanimento della clientela delle terme: è infatti scesa sotto il 10% la quota delle persone con più di 65 anni di età (cioè gli anziani) ed salita oltre il 35% la quota delle persone con un età compresa tra i 30 e i 50 anni. Il numero dei turisti che pernotta negli alberghi delle località termali si attesta attorno ai 3,5 milioni e il numero delle presenze a 10,9 milioni.

[ Marino Collacciani ]