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A Roma il primo edificio LEED Platinum v4 made in italy

Una visita guidata alla sede Ghella S.p.A. per apprezzare un avanzato e suggestivo progetto di edilizia sostenibile. Le interviste a Filippo Spaini (Spaini Architetti Associati) che ha coordinato il team di progetto e diretto i lavori, e a Matteo d’Aloja, Head of External Relations & Communications Ghella S.p.A. che ha seguito la riqualificazione della sede divenuta simbolo del quartiere romano

Roma, nel quartiere Prati, ospita il primo progetto che ha ottenuto la prestigiosa certificazione LEED v4 al livello Platinum. Si tratta della sede della società Ghella S.p.A., una delle più antiche imprese di costruzione italiane da oltre 150 anni, per la quale il Chapter Lazio di GBC Italia ha organizzato una visita il 27 settembre, nell’ambito della Green Building Week promossa a livello internazionale dal World Green Building Council.

 

I protagonisti e i soggetti coinvolti nel progetto hanno avuto dunque la possibilità di illustrare, ai rappresentanti dei soci Green Building Council Italia del Lazio, ai diversi professionisti iscritti al Chapter e a noi della Stampa intervenuti alla visita e accolti nel suggestivo Meeting Center della sede, le caratteristiche e i processi di sostenibilità adottati nel progetto che hanno permesso di raggiungere l’ambito risultato.

 

La visita

[ Tony Colomba ]

 

 

 

[ Ghella Meeting Center ]

Descrizione del progetto

“Questo edificio raccoglie in sé molti aspetti di un’architettura ad alta complessità: il tutto progettato per la massima sostenibilità ambientale certificata dal protocollo LEED. […] Il volume appare dall’esterno completamente vetrato, i due affacci liberi adottano la stessa soluzione di facciata utilizzata per il ponte al 4° piano. Il vetro copre lo spessore del solaio e si prolunga fino all’altezza della copertura, dove gira per circa un metro in orizzontale. L’intento riuscito è di far scomparire lo spessore del solaio di copertura. […] Il nuovo edificio appare così incastrato tra gli edifici esistenti, un dado di vetro tra pareti di cemento armato. Appoggiato su un tappeto erboso come a voler restituire alla città parte del terreno occupato con le nuove volumetrie. La copertura è un tetto giardino che circonda quattro lucernai troncopiramidali per l’illuminazione e ventilazione naturale dello spazio sottostante. […] La sostenibilità ambientale di un edificio non è più una opzione di committenti e progettisti virtuosi, ma un sistema efficace ed efficiente teso alla riduzione di costi di realizzazione e futura manutenzione”. Arch. Alberto Raimondi

Aspetti di sostenibilità

Grazie alla sua posizione centrale e alla vicinanza ai servizi di trasporto pubblico, il progetto incentiva una mobilità sostenibile e a basso impatto ambientale limitando l’uso di autoveicoli privati. La creazione del tetto verde ha permesso di promuovere la biodiversità, ridurre l’effetto isola di calore e migliorare le prestazioni energetiche dell’involucro edilizio, contribuendo in maniera significativa a promuovere la sostenibilità del sito. L’adozione di un sistema di raccolta delle acque meteoriche destinate alla irrigazione unitamente alla installazione di rubinetterie ad alta efficienza hanno permesso di ridurre del 30% i consumi idrici rispetto ad un edificio standard di riferimento. Una attenta progettazione dell’involucro edilizio unitamente ad un sistema impiantistico ad alta efficienza, integrato dalla installazione di un sistema fotovoltaico hanno permesso una riduzione dei consumi di energia del 47% rispetto ad un edificio standard di riferimento. Grande attenzione è stata posta nella scelta di materiali di prima qualità caratterizzati dai più elevati standard di sostenibilità sia per quanto riguarda il ciclo di vita, sia per quanto riguarda il contenuto di riciclato e la provenienza delle materie prime. Il benessere degli occupanti è stato messo al primo posto nella realizzazione del fabbricato; materiali basso emissivi, comfort termico e acustico nonché un adeguato livello di illuminazione naturale caratterizzano il progetto per garantire un elevato standard di benessere.

TEAM DI PROGETTO

Committenza: Arch. Matteo d’Aloja, Ghella SpA

Progettazione Architettonica: Spaini Architetti Associati

Progetto strutture: Ing. Graziano Pipolo

Progetto impianti meccanici: Ing. Saverio Andreani, SEQUAS Ingegneria Srl

Impresa di costruzioni: Ghella S.p.A.

Direzione Sicurezza: Geom. Roberto Musto

Consulenza LEED: Francesco Bedeschi, Sinergi Consulting