Stelle d’Oro alle eccellenze, giovedì 19 settembre presso la residenza dell’ambasciatore del Belgio la consegna dei prestigiosi riconoscimenti Superior Taste Award 2010
Il turismo italiano ribadisce le proprie affermazioni anche grazie al supporto delle eccellenze garantite dai grandi marchi di qualità della nostra enogastronomia: Caffè Gioia, Acqua Filette e l’Apicoltura Luca Finocchio sono alcuni tra i destinatari delle Stelle d’Oro 2019 dell’International Taste Institute (ex iTQi), l’istituto leader nella valutazione e certificazione TASTE che garantisce la qualità dei prodotti premiati a consumatori e acquirenti. L’iniziativa verrà presentata nel corso del Superior Taste Award 2019 – Italy Meeting che si terrà a Roma giovedì 19 settembre presso la residenza dell’ambasciatore del Belgio.
Chef e sommelier protagonisti
Durante la serata saranno presenti alcuni chef e sommelier appartenenti alla Giuria internazionale del Taste Institute. Tra questi Carlo Bresciani e Alessandro Circiello della FIC (Federazione italiana cuochi) e i sommelier Giuseppe Vaccarini (presidente dell’ASPI, l’Associazione sommellerie professionale italiana) e Gennaro Buono.
La serata, organizzata in collaborazione con hub.brussels, l’agenzia brussellese per l’accompagnamento dell’impresa, prevede l’incontro tra aziende produttrici premiate negli anni con il «Superior Taste Award» e personalità appartenenti al settore F&B.
Quest’anno sono stati certificati 1.885 prodotti: i premiati sono visibili sul sito web dell’International Taste Institute all’indirizzo www.taste-institute.com.
Nel corso degli anni, l’Istituto ha testato oltre 15.000 prodotti. Tra i premiati nelle precedenti edizioni vi sono marchi come De Cecco, Danone e Nestlè. I produttori si affidano alle valutazioni del gusto di chef e sommelier per ottenere una certificazione sulla qualità, utile nelle trattative con rivenditori, distributori e importatori e il premio, che è anche un potente strumento di differenziazione nelle comunicazioni di marketing.
Analisi rigorosa dei prodotti
I prodotti sono analizzati e valutati seguendo una metodologia severa e neutrale. Sono degustati alla cieca da un nutrito gruppo di professionisti indipendenti su un campionario di alimenti e bevande di cui non conoscono marchi e origini nel momento dell’assaggio. Oltre ai punteggi, chef e sommelier forniscono commenti e suggerimenti per ulteriori miglioramenti dei prodotti. C’è da aggiungere che prima della preparazione di ogni piatto, i prodotti utilizzati devono corrispondere a criteri di genuinità assoluta, adeguandosi ai parametri internazionali di controllo. Insomma, una cucina anche ricercata non può prescindere da una base naturale di affidabilità, nel rispetto di un approccio eco-alimentare di livello superiore.
[ Paola Notargiovanni ]












































