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Continua la diffusione delle tecnologie smart grid

rete elettrica

Giovanni Notaro • Il nuovo rapporto del Worldwatch Institute prende globalmente in esame gli investimenti e l’installazione di questo tipo di tecnologia

 

•• Cosa è una «smart grid» (rete intelligente)? In termini chiari e comprensibili è una rete elettrica che utilizza informazioni digitali e sofisticate tecnologie di comunicazione per migliorare l’efficienza e l’affidabilità del trasporto di energia elettrica; il crescente utilizzo di risorse energetiche altamente variabili necessita di sofisticati sistemi di controllo per facilitare la loro integrazione nelle reti elettriche esistenti e «scaricare» sull’utenza il giusto costo.

 

Secondo una nuova ricerca del Worldwatch Institute (www.worldwatch.org) lo scorso anno gli investimenti a livello mondiale in tecnologie «smart grid» sono aumentati del 7% (+13,9 miliardi di dollari) in funzione della crescente quota di energia rinnovabile oggi presente nel mix di produzione di energia elettrica e della necessità di aggiornare le specifiche infrastrutture di rete.

 

Reese Rogers, autore del rapporto, sottolinea che, nonostante una lieve flessione degli investimenti a livello nazionale, gli USA con i $ 4,3 miliardi investiti nel 2012 (-19% dei $ 5,1 miliardi 2011) hanno mantenuto la leadership nell’impianto e nell’utilizzo delle reti intelligenti, seguiti da presso dalla Cina che ha a sua volta investito $ 3,2 miliardi (+14% sul 2011); segue l’UE, le cui nuove direttive sulle smart grids hanno prodotto nel 2012 $ 1,4 miliardi di investimenti (+27% rispetto ai $ 1,1 miliardi del 2011) mentre gli investimenti in America Latina permangono marginali ($ 0,4 miliardi nel 2012).

 

Per interpretare correttamente il dato USA, occorre comunque tenere conto del fatto che i minori investimenti del 2012 sono in parte da ascrivere alla scadenza dei programmi di finanziamento federali avviati nell’ambito del Recovery and Reinvestment Act del 2009.

 

Il numero di contatori intelligenti installati dalle Società dell’energia statunitensi al 33% delle famiglie americane, dovrebbe salire dagli attuali 37 milioni ai 65 milioni di fine 2015 a copertura del 57% per cento delle utenze famigliari; a tale proposito Rogers ha dichiarato che “I contatori intelligenti – solo una delle molte tecnologie coinvolte nel settore delle infrastrutture smart grid – sono in grado di raccogliere dati sul consumo di energia e di fornire una comunicazione bidirezionale con le aziende erogatrici di energia al fine di ottimizzare i processi di fatturazione, introducendo meccanismi di regolamentazione basati, ad esempio, sulla tariffa collegata al tempo effettivo dell’energia”.

 

Guardando viceversa all’altro emisfero, va ricordato che il significativo aumento degli investimenti cinesi in tecnologie smart grid deriva dall’irrimandabile necessità di ammodernare un sistema di trasmissione dell’energia sostanzialmente datato, per il quale la Cina è pronta a impiegare già nel 2013 una massa di investimenti superiore a quella prevista dagli USA nel medesimo anno.

 

Worldwatch Institute logoOltre alla Cina, anche altri Paesi dell’area asiatica stanno investendo per impiantare o incrementare le loro reti intelligenti: la Corea del Sud dal febbraio 2012 ad oggi ha installato contatori intelligenti a circa un milione di famiglie (4% delle utenze), mentre il Giappone può contare su una delle reti elettriche più efficienti al mondo, con una perdita media in fase di distribuzione solamente del 4,9% nel periodo 2000-2010.

 

Nell’UE la direttiva sull’Elettricità 2009/752/EC dà mandato agli Stati membri di estendere entro il 2020 l’installazione dei sistemi di misurazione intelligenti all’80% delle famiglie; in quell’anno, evidenziano specifiche analisi, i rapporti fra costi e benefici relativi ai contatori intelligenti saranno positivi. I progressi variano da paese a paese, ma già dal 2011 il 10% delle famiglie europee è stata dotata di contatori intelligenti.

 

Gli investimenti dell’America Latina in smart grid rimangono generalmente bassi ad eccezione del Brasile che nel 2010 ha investito $ 240 milioni attraverso fondi di sostegno all’installazione ed ha formalizzato, nel 2012, un più stringente quadro normativo per la distribuzione di smart grid.

 

Va sottolineato che l’adozione di tecnologie di stoccaggio differenziato dell’energia è un altro aspetto importante nella continua evoluzione dei sistemi di distribuzione, e fornisce una soluzione alternativa o complementare per l’integrazione nella rete di distribuzione della componente variabile di energia rinnovabile; l’adozione di queste tecnologie ed i progressi nei mercati di stoccaggio dell’energia stanno guadagnando ruolo nell’ambito di numerosi progetti di vasta portata già iniziati o comunque da iniziarsi in un prossimo futuro ed il loro successo potrà sicuramente influenzare gli sviluppi di ogni tecnologia correlata.

 

Altri punti salienti del rapporto evidenziano che:

    Lo State Grid Corporation of China ha messo a punto un piano in tre fasi che prevede di investire fino al 2020 in infrastrutture di trasmissione 601 miliardi dollari, 101 dei quali in programmi per la tecnologia smart grid.

    Il Regno Unito prevede di iniziare l’installazione di contatori intelligenti a livello nazionale nel 2014, con l’obiettivo di completarla in tutte le famiglie entro il 2019.

Nel 2012 i progetti di stoccaggio dell’energia (a diverso livello di realizzazione) sono stati 714 in tutto il mondo con un aumento di circa il 19% rispetto al 2011.

 

Giovanni Notaro