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Smaltimento moduli fotovolatici: il GSE promuove COBAT

Pannelli fotovoltaici

Grazie al Gestore dei Servizi Energetici, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo potrà garantire l’accesso alle tariffe incentivanti previste dal IV e V Conto Energia


•• Ha ottenuto l’idoneità il Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo). Questo passo è stato compiuto grazie al riconoscimento ottenuto dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che gli ha concesso di gestire il servizio di raccolta e riciclo dei moduli fotovoltaici giunti a fine vita. La comunicazione ufficiale sull’elenco dei Sistemi/Consorzi certificati del sito www.gse.it.

 

Cobat è così chiamato ad assicurare ai Produttori/Importatori iscritti, l’accesso agli incentivi previsti dai Decreti interministeriali del 5 maggio 2011 (IV Conto Energia) e del 5 luglio 2012 (V Conto Energia). Il suo compito è quello di garantire il rispetto di tutti i criteri indispensabili per lo svolgimento delle attività di recupero e di riciclo dei moduli esausti, come la manleva del Produttore/Importatore da responsabilità estesa, anche risarcitoria, per le operazioni di gestione dei relativi rifiuti.

 

Il Cobat vanta del resto un fiore all’occhiello di strategica importanza: una capillare rete di raccolta e stoccaggio sul territorio nazionale, costituita da 90 «Punti Cobat», la cui efficienza viene certificata dal possesso delle autorizzazioni di legge per il trasporto e lo stoccaggio del fine vita dei moduli insieme all’impiego di personale professionalmente qualificato per la gestione di questa tipologia di rifiuto. Inoltre, non meno importante, l’avvio al riciclo viene realizzato presso impianti di trattamento e di recupero adeguati, assicurando il finanziamento delle fasi operative della filiera nel rispetto delle normative vigenti.

 

Fondamentale è risultato, inoltre, l’ottimo sistema di tracciabilità dei moduli fotovoltaici durante l’intero ciclo di vita che Cobat ha saputo attivare: il software permetterà al GSE di ricondurre ogni singolo modulo al produttore o all’importatore che per la prima volta l’ha immesso sul mercato ed effettuare azioni di controllo sui singoli moduli di un impianto per cui è stata richiesta la tariffa incentivante.

Tali requisiti consentiranno l’avvio a riciclo di almeno il 65% in peso dei moduli esausti gestiti e il recupero di almeno il 75%, rendicontando tutte le attività, come stabilito dal Disciplinare Tecnico del GSE.

 

Il riconoscimento ottenuto dal GSE – dichiara Giancarlo Morandi, Presidente del Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclorappresenta per Cobat un motivo di soddisfazione. Sin dal 2011 il Consorzio ha voluto strutturare in maniera tempestiva un sistema di gestione dei moduli fotovoltaici giunti a fine vita, anticipando la normativa: in questo modo è nata la prima filiera italiana per la raccolta e il riciclo dei moduli esausti. Il raggiungimento di questo obiettivo permetterà al nostro Consorzio multifiliera, che già conta un centinaio di produttori iscritti per il fotovoltaico, d’integrare l’ampia offerta di servizi ambientali nati per rispondere alle esigenze dei cittadini, delle Amministrazioni e delle imprese”.

Come previsto dalle Regole Applicative emesse da GSE, i Produttori/Importatori di moduli fotovoltaici installati su impianti entrati in esercizio dal 1° luglio 2012 al 31 marzo 2013 dovranno aderire, entro il 31 marzo 2013, ad un Sistema/Consorzio presente nell’elenco pubblicato. In mancanza di adesione, il GSE non ammetterà agli incentivi i nuovi impianti e annullerà i provvedimenti già emessi di riconoscimento delle tariffe incentivanti.

 

[Redazione Protectaweb]