La raccolta differenziata, grazie a CoReVe, mostra il suo peso: lusinghevoli e importanti i risultati…
•• Rifiutare… fa bene! A tirare le somme, contando bottiglie, è stato il CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) che in occasione della Giornata Mondiale della Terra, ha voluto dare un’immagine e un peso alla nostra buona azione quotidiana che ci induce nella saggia tentazione di depositare i rifiuti in vetro nell’apposita campana.
Dunque: nel 2012 abbiamo raccolto vetro per un volume pari alla piramide di Cheope; abbiamo permesso di evitare l’emissione in atmosfera di anidride carbonica per un totale pari a un milione di auto Euro5 in un anno; abbiamo risparmiato energia pari al consumo di 6 milioni di lavatrici Classe C sempre per un anno.
In altre cifre: 3 milioni di tonnellate di materie prime risparmiate; 2 milioni di tonnellate di anidride carbonica non emessi; 2 milioni di barili di petrolio non consumati!
L’esercito dei cittadini coscienziosi e delle Amministrazioni comunali attente, dunque, fanno registrare risultati sorprendenti. Ma per ottimizzare ancora di più l’operazione raccolta, fa notare CoReVe, è importante fare attenzione a non conferire negli appositi contenitori per la raccolta del vetro «i falsi amici del vetro», cioè quei materiali che sembrano vetro da imballaggio, ma non lo sono: cristallo, ceramica, pirex, specchi, lampadine, schermi, confezioni di farmaci usati e finestre.
Chi rifiuta meglio…
Ma chi è il riciclatore per eccellenza? Quello, per intenderci, che apporta maggiore contributo alla strategica raccolta? A questa domanda risponde la ricerca commissionata da CoReVe ad Astra Ricerche, che ha evidenziato come siano le donne a meritare la medaglia del «buon rifiuto», in quanto compiono meno errori nel fare la raccolta differenziata. In merito, invece, alle tecniche di separazione, il 52% degli italiani fa una buona raccolta del vetro, compiendo solo pochi errori, il 17% la fa perfetta, mentre 30% (in maggioranza uomini) compie errori da… conferimento.
Per scoprire il pianeta della raccolta differenziata, oggi è possibile organizzare una visita ad un impianto di smistamento/selezione e ad una vetreria per assistere all’intero viaggio della bottiglia che, dalle nostre tavole, arriva agli impianti per tornare di nuovo sulle nostre tavole, e di nuovo bottiglia!










































