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MIPAAF: il CRA al servizio dell’agricoltura

Il più grande ente di ricerca in agricoltura riparte: nuovo Cda e 32 assegni di ricerca per 1,4 milioni di euro

Produzioni vegetali e biotecnologie, scienze delle produzioni animali, produzioni agro-industriali, produzioni forestali e ambiente. Queste le tematiche che riguardano i quattro bandi di concorso emanati ad agosto dal CRA (Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura) per l’attribuzione di 32 assegni di ricerca per un totale di 1,4 milioni di euro.

I contributi, del valore di 45.892 euro per 2 anni, saranno assegnati a seguito della selezione indetta con i bandi che scadranno il 10 settembre 2012. Le domande di partecipazione sono scaricabili dal sito del CRA www.entecra.it. Il CRA ha personalità giuridica di diritto pubblico, posto sotto la vigilanza del MIPAAF ed ha autonomia scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria.

“La ricerca scientifica in agricoltura – ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania presenziando all’insediamento del nuovo Consiglio del CRA) – può e deve svolgere un ruolo importante, anche sostenendo gli imprenditori agricoli in un processo di rinnovamento e fornendo loro strumenti per affrontare le difficoltà determinate dalle conseguenze che i cambiamenti climatici stanno determinando in questo settore. Sono convinto che il CRA in questo senso debba e possa svolgere una funzione fondamentale, costruendo un rapporto e un dialogo sempre più stretto con il mondo del lavoro e con le organizzazioni del settore e dando nuovo impulso alla ricerca in ambito agricolo. Proprio in questo senso ci tengo a sottolineare l’importanza del bando lanciato lo scorso agosto dal CRA per l’attribuzione di 32 assegni di ricerca. Un segnale importante dell’attenzione posta da questo Ministero verso l’innovazione nel comparto su tutti i fronti”.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’ente è composto dal Presidente del CRA Giuseppe Alonzo, dal prof. Francesco Adornato (Preside Facoltà di Scienze Politiche Università di Macerata), dal prof. Salvatore Tudisca (Professore ordinario di Economia ed Estimo Rurale presso Università degli Studi di Palermo) e dalla dott.ssa Rita Clementi (ricercatrice in genetica medica).

Nel corso della seduta è stato approvato all’unanimità il nuovo statuto. “Il consenso generale dei membri del Cda sui contenuti e le finalità del nuovo statuto – ha sottolineato il Presidente Alonzo – rappresenta uno stimolo importante per avviare una nuova stagione di attività per l’ente che deve essere al servizio della ricerca e delle aziende della filiera agroalimentare”.