Home Ambiente Agricoltura LA BUONA NOTI...

LA BUONA NOTIZIA… Il Progetto europeo SAGA

progetto SAGA

Presentato a Roma e in avanzata fase di realizzazione, darà un valido aiuto alla tutela ambientale e alla produzione agricola. Affidato al Consiglio Nazionale delle Ricerche il coordinamento scientifico dell’iniziativa

•• Negli ultimi tempi la tecnologia dei droni ha conquistato molti traguardi, mostrando straordinarie duttilità applicative in tutti i campi, da quello militare a quello cinematografico, da quello dei beni culturali (per l’individuazione di siti archeologici e l’ampliamento delle conoscenze paesaggistiche) a quello dell’ambiente, come la mappatura del territorio per una più mirata difesa ecologica. I droni si sono, inoltre, rivelati di preziosissimo, insostituibile ausilio alla Protezione Civile negli ultimi tragici avvenimenti sismici che, dal 24 agosto scorso ad oggi, hanno sconvolto il nostro Paese.

Durante la recente manifestazione organizzata alla Fiera di Roma (14-16 ottobre), la MAKER FAIRE ROME – che rappresenta la più grande kermesse di invenzioni in Europa (a livello mondiale seconda solo a quella di New York) – oltre ai visori tridimensionali, non a caso, perciò, sono stati proprio i droni a suscitare enorme interesse nella grande massa di visitatori che affollava gli stand della mostra.

In particolare, notevole successo ha riscosso la presentazione del Progetto SAGA (Swarm Robotics for Agricultural Applications), interessante iniziativa frutto di una collaborazione scientifica europea dedicata al trasferimento tecnologico della ricerca robotica di eccellenza finanziata nell’ambito di ECHORD (European Clearing House for Open Robotics).

Colpire le piante infestanti

Il Progetto, affidato alla guida del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) attraverso il suo Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC), e con la collaborazione di alcune imprese di settore, si fonda su un concept che prevede l’utilizzo di sciami di droni che interagiscono fra loro per effettuare il monitoraggio di piante infestanti nei campi coltivati.

Progetto SAGA

A breve sarà realizzato un prototipo di drone che, come ha spiegato Vito Trianni, ricercatore dell’ISTC-Cnr e coordinatore del Progetto SAGA, utilizzerà software e hardware innovativi messi a punto dall’azienda AVULAR in Olanda, dove, presso l’Università di Wageningen, vengono sviluppati algoritmi di visione artificiale e controllo dei droni per applicazioni agricole che, successivamente, i ricercatori dell’ISTC-CNR provvederanno a progettare e sperimentare. Proprio grazie a questi algoritmi, i droni saranno in grado di comunicare fra loro, aggregandosi e comportandosi esattamente come uno sciame di api, in modo da riuscire ad effettuare la mappatura completa di un determinato territorio.

Così come le api si concentrano nelle zone dove rilevano una maggiore quantità di polline, infatti, anche i droni saranno capaci di individuare le aree che presentano più elevate problematiche causate da piante infestanti, con la possibilità (e ciò rappresenta un altro aspetto estremamente importante e innovativo dell’impiego dei droni) di intervenire anche in modo diretto sui vegetali parassiti, nebulizzando su di essi prodotti chimici mediante microspray appositamente montati. I colori giallo e nero del prototipo evidenziano in modo inequivocabile il riferimento alle api.

Nel caso di coltivazioni biologiche, poi, i robot volanti lavoreranno in gruppi numerosi e si coordineranno per ricoprire grandi estensioni di terreno, fornendo indicazioni GPS per consentire interventi di tipo meccanico sulle specie infestanti attraverso l’uso di robot di terra. In tal modo sarà evitato il contagio dei prodotti agricoli con gli agenti chimici.

Grazie ai droni di nuova generazione, sarà possibile, dunque, ottenere un efficace risparmio di risorse economiche, una sensibile riduzione dell’impatto ambientale e un concreto aumento della produttività in agricoltura.

Mario Apice
[13 Nov 2016]