Home Ambiente Agricoltura La filiera de...

La filiera del legno che dà il buon esempio

Uncem, Fedagri Confcooperative, Federazione degli Ordini degli Agronomi e Forestali del Piemonte e della Valle d’Aosta propongono cinque visite-studio tra maggio e giugno, per scoprire pezzi di filiera bosco-legno che sono un modello per i vantaggi ambientali, sociali, economici, antropologici che presentano

Alla scoperta di pezzi di filiera bosco-legno che funzionano, un patrimonio forestale ben gestito, con tutti i vantaggi ambientali, sociali, economici, antropologici. A proporre questo suggestivo iter sono Uncem, Fedagri Confcooperative, Federazione degli Ordini degli Agronomi e Forestali del Piemonte e della Valle d’Aosta. L’invito è per imprenditori, operatori della filiera, Amministratori locali, pianificatori, studenti, addetti ai lavori e non. Le visite, gratuite e aperte a tutti (previa iscrizione sul sito internet www.uncem.piemonte.it, nella sezione Appuntamenti), si terranno per cinque mezze giornate tra maggio e giugno 2018.

Per i visitatori sarà l’occasione di  individuare e conoscere gli anelli del settore forestale che stanno funzionando, creando posti di lavoro, reddito, benessere, protezione ambientale e valorizzazione degli ecosistemi alpini e appenninici. I siti scelti sono: la Segheria Valla Sacra e il Centro del legno del Canavese; Isasca, Piasco, Brossasco, cuori della filiera bosco-legno in Val Varaita, Pomaretto, con la filiera certificata e il bosco gestito con la «catena di custodia» nelle Valli Chisone e Germanasca e la gestione forestale attiva in Valle Elvo, nel Biellese.  

Le tre organizzazioni, dopo aver coinvolto oltre 180 persone nel seminario di Torino sul Codice forestale (il 27 aprile), si rivolgono al territorio con l’obiettivo, dopo aver analizzato le opportunità legislative e le nuove norme nazionali, di scoprire cosa si muove e cosa si fa di positivo. Fondamentali le sinergie tra aziende, Enti locali, Comuni e Unioni montane, associazioni di categoria, volontari, professionisti.

Prima tappa a Castellamonte, alla Segheria Valle Sacra (www.segheriavallesacra.it, in strada Castelnuovo Nigra 10). Qui Gianni Tarello e decine di colleghi hanno da qualche decennio messo in piedi una solida gestione forestale che genera materiale autoctono da lavorare in segheria. Tantissimi i prodotti, in particolare con legno di castagno certificato, delle valli canavesane: tetti in legno, portici, gazebi, staccionate e forniture complete per l’edilizia e la bioedilizia. Nella visita sabato 12 maggio al mattino, focus specifico sulle costruzioni in legno: tutte fatte con materiale locale. Una vera eccellenza. I partecipanti alla tappa di Castellamonte visiteranno infatti il nuovissimo Centro del legno del Canavese, attinente la Segheria, inaugurato due mesi fa, tutto realizzato in legno del Canavese, termotrattato, con le ultimissime tecniche di essiccatura del materiale. Poi la visita all’impianto produttivo e il confronto con tecnici, operai, vertici della Cooperativa. Iscrizioni qui: http://www.uncem.piemonte.it/Eventi.php?id=793.

[ Redazione PROTECTAweb ]