di Giovanni Notaro • Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva sottolinea l’importanza di un equilibrio tra utilizzo e conservazione delle risorse naturali per il futuro del mondo
Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva ha sottolineato, nell’intervento di apertura della Commissione FAO sulle foreste, il ruolo chiave della forestazione nell’ottica di una politica di sviluppo sostenibile. Il nesso esistente tra i due fenomeni è stato, del resto, uno dei temi trasversali della Conferenza di Rio dello scorso giugno nonché argomento di punta dell’edizione 2012 del rapporto FAO State of the World’s Forests.
D’altra parte le foreste, occupando il 31% della superficie del Pianeta, giocano un ruolo fondamentale tanto nelle economie nazionali e globali quanto nella lotta contro la fame, la malnutrizione e i gradi più bassi di povertà oggi esistenti: “Il successo degli sforzi che la FAO sta facendo nel migliorare la vita – ha sottolineato da Silva – dipenderà in gran parte dal «come» si bilanceranno utilizzo e conservazione delle risorse naturali” e si riusciranno a preservare “la qualità del suolo e dell’acqua e la conservazione della biodiversità” mantenendo alta “attività contro il carbonio”.
Cooperazione in tema di sussistenza e sopravvivenza
Nonostante sia ormai chiaro che la sussistenza quotidiana e la sopravvivenza a lungo termine di circa 350 milioni di persone fra le più povere del mondo, inclusi 60 milioni di popolazioni autoctone, dipendono dalle foreste, in molti Paesi “deforestazione, degrado forestale e inadeguate pratiche agricole stanno depauperando il terreno anno dopo anno” e quindi “è necessario fare quanto in nostro potere per preservare il suolo a sostegno della vita sul Pianeta e porre maggiore attenzione al lento processo di desertificazione.”
Lo sviluppo di silvicoltura ed agricoltura sostenibile può invertire l’attuale processo di degrado del suolo e frenare la desertificazione; proprio per tale ragione occorre inserire questi temi in posizione di rilievo nell’agenda degli impegni internazionali; “abbiamo bisogno di lavorare insieme a governi, società civile e settore privato per massimizzare il ruolo che le foreste e terreni boschivi in futuro giocheranno nella sicurezza alimentare,” ha aggiunto. “Ci vorrà uno sforzo collettivo, compreso di tutti i nostri partner all’interno e di là del sistema delle Nazioni Unite, per gestire le foreste del mondo in modo sostenibile”. A questo riguardo il Direttore Generale della FAO ha anche discusso con i Ministri presenti alla cerimonia di apertura, sulla possibilità di garantire un monitoraggio più regolare delle superfici coperte dalle foreste.
Il rimboschimento come tool di sviluppo
Mohammed Hassan Mahmoud, Ministro keynota all’ambiente ed alle foreste, nonché speaker alla riunione FAO, per sottolineare l’importanza del tema ha ricordato che il Bangladesh – uno dei Paesi più vulnerabili del mondo sotto il profilo climatico – ha varato un Piano nazionale per proteggersi dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici e garantire nel contempo il costante sviluppo economico, il cui obiettivo è riforestare entro il 2021 il 20% del Paese attraverso il rimboschimento interno e costiero.
Di analogo tenore la dichiarazione resa dal Ministro brasiliano dell’ambiente Izabella Teixeira che ha definito prioritario lo sviluppo di una valida economia forestale anche in funzione del fatto che il Paese può contare sulla foresta tropicale più grande del mondo che copre oltre il 60% del suo territorio. La guerra alla deforestazione sta iniziando a produrre buoni risultati tanto che le attività condotte fra il 2004 e il 2011 nell’area amazzonica brasiliana legalmente definita, hanno contribuito a ridurne la deforestazione del 77%; è stato poi ricordato che in occasione della Conferenza «Rio+20», i partecipanti avevano stabilito che le sfide dello sviluppo avrebbero dovuto essere affrontate attraverso il paradigma della sostenibilità nei suoi aspetti economici, sociali e ambientali e a questo proposito ha dichiarato che “la nuova politica per la gestione degli oltre 300 milioni di ettari di foreste pubbliche brasiliane si basa sulla realizzazione di Partenariati pubblico-privato”.
Congresso mondiale sulle foreste (Durban, 2015)

Graziano da Silva per la FAO e Pieter Willem Mulder (Vice Ministro Sudafricano per l’agricoltura, selvicoltura e acqua) per il Sud Africa, hanno firmato, a margine dei lavori, un accordo di cooperazione che li autorizza ad iniziare i preparativi per il XIV Congresso forestale mondiale che si terrà nel settembre 2015 a Durban. Nell’occasione Mulder ha dichiarato che “entro il 2015 ci aspettiamo che il Congresso possa diventare la giusta occasione prima di tutto per sensibilizzare la comunità forestale globale e poi per permettere l’analisi dei temi chiave che lo specifico settore sarà chiamato ad affrontare. Saremo lieti se il risultato includerà nuovi modi di indirizzo tecnico-scientifico e l’indicazione circa le azioni politiche da intraprendere all’interno del settore forestale”.
Giovanni Notaro










































