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Il Veneto: esempio green nel 2050

Innovation City Ruhr Modellstadt Bottrop Project. The RWE-Zukunftshaus in the Roentgen Strasse 1 in Bottrop Picture taken in Bottrop / Germany on 16 . April2014

Il report «Veneto 100% sostenibile, efficiente, rinnovabile», presentato dal Centro Studi di Economia e Tecnica dell’Energia «Levi Cases» dell’Università di Padova, evidenzia le vie da seguire per fare del Veneto una Regione a energia rinnovabile e a zero emissioni di CO2 da qui a 30 anni

Edilizia, mobilità, servizi pubblici, produzione energetica. Sono questi i principali settori su cui mettere mano per rendere possibile la sfida di un Veneto a energia rinnovabile e a zero emissioni per l’anno domini 2050. A individuare i terreni su cui operare è il report «Veneto 100% sostenibile, efficiente e rinnovabile», uno studio che porta la firma di un team di professori e ricercatori del Centro Studi di Economia e Tecnica dell’Energia «Levi Cases» dell’Università di Padova mossi su iniziativa del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale.

Alla presentazione del report, avvenuta il 5 ottobre a Padova, erano presenti oltre ai professori che hanno coordinato lo studio – Alberto Bertucco, Paola Valbonesi e Arturo Lorenzoni – il Sottosegretario al Ministero Economia e Finanze Pier Paolo Baretta, il sen. Andrea Ferrazzi e i consiglieri regionali Stefano Fracasso e Andrea Zanoni. Protagonisti di una tavola rotonda sono stati invece Carlo Bonetti, Amministratore Delegato di Bonetti-Fimauto Gruppo Volkswagen-Audi-BMW-Mercedes, il Presidente di ANCE Veneto Paolo Ghiotti, l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano Marco Granelli e la Presidente di Cooperativa ènostra Sara Capuzzo.

Le vie della sostenibilità: edilizia, mobilità, energia rinnovabile 

Il report analizza dunque le traiettorie che devono essere percorse per raggiungere l’ambizioso obiettivo di creare una Regione completamente a energia rinnovabile e a zero emissioni di CO2 nel 2050. È stato quindi individuato un piano per combattere il riscaldamento globale e ridurre l’inquinamento atmosferico, con ricadute importanti sotto il profilo dell’occupazione e non solo. Tre i settori analizzati: edilizia, trasporti, energie rinnovabili, per ciascuno delle quali sono stati fissati obiettivi e azioni precisi.

Per l’edilizia si parte dalla fotografia dello stato attuale: le case, definite «colabrodi energetici» consumano il 30% di tutta l’energia del Veneto e oltre l’80% degli edifici residenziali sono stati costruiti dopo il 1945. Questo si traduce in un dato significativo: le famiglie pagano la bolletta per consumi energetici più alta d’Italia (in media 1592 euro l’anno rispetto a una media di poco superiore a 1.300 euro). Il riscaldamento è inoltre responsabile della produzione del 21% della CO2 emessa e del 64% delle polveri sottili prodotte. L’obiettivo è di ridurre del 35% i consumi energetici degli edifici al 2050 e di efficientare almeno la metà degli edifici costruiti dopo il 1945 (circa 470.000): un investimento pari a circa 20 miliardi in 30 anni che possono essere recuperati al 65% dai cittadini tramite la detraibilità fiscale (in base alle norme attuali). Ma come procedere? Sono previsti interventi di isolamento sull’involucro degli edifici, ampia diffusione delle pompe di calore per riscaldare e raffrescare, integrazione con solare termico e fotovoltaico, stabilizzazione ecobonus/conto termico e un fondo di garanzia per efficienza energetica presso Veneto Sviluppo.

Anche la mobilità fa la voce grossa nell’ambito dell’inquinamento: basti pensare che i consumi energetici per il trasporto rappresentano il 29,7% del totale e di questi oltre il 90% è costituito da idrocarburi (benzina e diesel); la mobilità è responsabile dell’emissione del 28% della CO2 e del 14% delle polveri sottili. Il cambiamento in questo caso passa attraverso due strategie: la sostituzione dei motori a combustione con quelli elettrici e la diffusione della mobilità condivisa e collettiva. Si stima, in particolare, che i motori elettrici possano portare un incremento di efficienza di almeno il 60% e lo sviluppo della mobilità condivisa e pubblica una riduzione del 30% delle percorrenze singole. Misure che possono permettere una diminuzione del 70% dei consumi di energia per trasporto. L’abbassamento dei prezzi dei veicoli elettrici e la diffusione delle infrastrutture di ricarica, lo sviluppo del trasporto pubblico locale (treni, autobus) e nuove politiche per la mobilità condivisa e intelligente rappresentano le risposte da dare per ottimizzare il settore.

Quanto ipotizzato nel report «Veneto 100% sostenibile» prevede un sostanziale raddoppio del fabbisogno elettrico (al netto dei consumi industriali). Per rispondere a questa domanda sarà necessario ricorrere alle fonti rinnovabili con il fotovoltaico in primis. Si renderà dunque necessario moltiplicare per 8 volte l’attuale potenza fotovoltaica installata, a parità di rendimento di conversione, con un incremento di 14,7 GW. Per farlo dovrà essere creato un grande polmone solare pari a circa 12.000 ettari di superficie (lo 0,65% del territorio regionale). Ai costi attuali la copertura del fabbisogno elettrico al 2050 comporterà in 30 anni un investimento complessivo di 20,1 miliardi di euro.

[ Roberta Di Giuli ]

 

 

[ Proposte per Veneto100%Sostenibile ]

  • Nuovo regolamento edilizio regionale per edifici a zero emissioni, revisione della legge 49/2019.
  • Legge regionale per la promozione delle comunità energetiche.
  • Programma fotovoltaico fuori tetto: zonizzazione di parcheggi, discariche, aree dismesse, aree di risulta per il polmone fotovoltaico del Veneto.
  • Istituzione del fondo regionale per la transizione energetica: priorità riqualificazione energetica edifici.
  • Piano colonnine ricarica: 5.000 colonnine pubbliche al 2050, adozione piani comunali infrastrutture di ricarica.
  • Programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2021/2028: priorità transizione energetica.
  • Spostamento 30% di viaggi da auto privata a mobilità condivisa/collettiva/dolce al 2050.
  • Frequenza 30’ per tutto il servizio ferroviario regionale. 10/15’ per area metropolitana Veneto centrale.
  • Integrazione ferro/gomma su trasporto pubblico locale. Biglietto unico regionale.
  • Finanziamento sharing mobility nei Piani Urbani Mobilità Sostenibile.
  • Istituzione Polo Solare Veneto: centro per la ricerca, l’innovazione, la formazione e il monitoraggio della transizione energetica.
  • Stabilizzazione delle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica.

■ Il rapporto completo può essere scaricato direttamente dal sito:

www.veneto100x100sostenibile.it