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«Ripuliamo l’Europa!»… il 10 maggio!

rifiuti i n spiaggia

Una raccolta di rifiuti di portata europea quella prevista per il prossimo mese. In nome di un Pianeta più pulito l’occasione di educare al rispetto ambientale i cittadini, affinché più evidente sia il «peso» dei rifiuti e l’esigenza di efficaci soluzioni

Barbari invasori i rifiuti occupano ogni anno a milioni (…di tonnellate) strade, oceani, spiagge, foreste e aree naturali. A rispondere altrettanti cittadini europei che ogni anno scendono in strada armati di guanti e buste, per partecipare ad azioni volontarie «pulitive» nei propri quartieri. Al grido di «Ripuliamo l’Europa! », dunque,  la «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti» ha voluto far scendere in strada i cittadini e, attraverso l’azione di pulizia, far comprendere il problema incoraggiando le persone a modificare i propri comportamenti. La prevenzione e la gestione dei rifiuti figurano infatti tra le priorità della Commissione per il 2014, tanto che nel corso dell’estate essa rivedrà gli obiettivi di riciclaggio e smaltimento dei rifiuti nell’ambito di un pacchetto legislativo più ampio sull’economia circolare e i rifiuti.

letsclean_logoJanez Poto?nik, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato: “In Europa i movimenti civici per la pulizia delle città sono sempre più numerosi e vogliamo renderli partecipi di un evento di portata europea. Abbiamo creato una rete di punti di contatto nazionali in 21 paesi per far sapere ai cittadini ciò che succede nei loro quartieri e come possono partecipare in prima persona. È un’iniziativa pratica, quindi infiliamoci guanti e stivali. Tutti vogliamo vivere in un quartiere pulito e dunque ripuliamo insieme l’Europa”.

Il vecchio continente indossa i guanti…

Di tutte le campagne… un fascio! Ossia, tutte le manifestazioni di pulizia che sporadicamente si svolgono in Europa, ora convoglieranno nella sola campagna  internazionale «Ripuliamo l’Europa!», evento di un giorno che in un virtuale abbraccio raggiungerà in contemporanea il maggior numero possibile di persone.

Pulizia spiagge

Al centro di questo girotondo intorno al rifiuto, la volontà della manifestazione che è quella di raccogliere le esigenze dei cittadini, informandoli e mobilitandoli per ripulire in prima persona l’ambiente in cui vivono. Quando i cittadini mettono fisicamente mano ai rifiuti che si accumulano, spesso anche illegalmente, entro i confini del loro quartiere, capiscono la dimensione del problema, l’importanza di una loro corretta destinazione e della possibilità del riutilizzo e del riciclaggio. Se raccolti correttamente, carta, vetro, metallo e plastica possono trasformarsi in risorsa. Questa operazione riduce l’impatto ambientale, crea opportunità economiche e posti di lavoro e contribuisce a spingere l’Europa verso un’economia più circolare.

La Commissione promuove l’iniziativa, ma le azioni sono indipendenti, locali e gestite dai cittadini, in molti casi organizzate o coordinate con la partecipazione di enti locali, ONG, imprese e scuole. Le manifestazioni si svolgeranno in 15 Stati membri dell’UE e anche in Andorra, Bosnia-Erzegovina, Norvegia, Serbia e Turchia. Per trovare un’azione locale nei vari Stati membri, si può consultare il sito dell’organizzatore nazionale nel proprio Stato membro.

Roberta Di Giuli