320.231 tonnellate di imballaggi riciclati nel 2013, pari al peso di 23 portaerei «Giuseppe Garibaldi» della Marina Militare Italiana, per un risparmio diretto di 608.439 tonnellate di minerali di ferro e di 192.138 tonnellate di carbone, oltre che di 573.213 tonnellate di CO2
•• Questi i dati resi noti da RICREA, il Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio, nel corso dell’assemblea annuale alla quale hanno preso parte tutti i consorziati.
Dalle scatolette per alimenti ai grandi fusti industriali o ai tappi corona, gli imballaggi in acciaio sono tra i più riciclati in Italia e in Europa. L’acciaio è, infatti, un materiale semplice da differenziare; può essere riciclato completamente e per un numero illimitato di volte senza dare origine a scarti, mantenendo intatte le proprie qualità.
Nel 2013 in Italia sono state immesse al consumo 435.149 tonnellate di imballaggi in acciaio ed è stato riciclato il 73,6% per un totale di 320.231 tonnellate. Nel centro Italia il riciclo è aumentato del 21,7%, mentre nel Sud del 17,5%, questo grazie al maggior numero di convenzioni e accordi stipulati da ANCI-CONAI per la raccolta differenziata degli imballaggi (+2,8%).
“Questi risultati – spiega Maurizio Amadei, Presidente di RICREA – sono frutto di una più forte presenza in tutta la filiera, con l’obiettivo di promuovere e agevolare la raccolta e il riciclo degli imballaggi in acciaio. A cominciare dal supporto ai Comuni per diffondere a livello locale una corretta educazione ambientale e dalla collaborazione con i diversi gestori del servizio di raccolta differenziata per ottenere una raccolta più pulita ed efficiente“. “Quest’anno – aggiunge Amadei – abbiamo notato un miglioramento della qualità degli imballaggi raccolti, che in alcuni casi ne ha consentito l’invio direttamente alle acciaierie per il riciclo senza che si rendesse necessario un intervento intermedio da parte degli operatori”.
“Per assicurare l’avvio a riciclo degli imballaggi in acciaio – afferma il Direttore del Consorzio, Federico Fusari – quest’anno hanno collaborato con il Consorzio 146 aziende“. “Al fine di garantire la massima trasparenza nell’assegnazione agli operatori dei quantitativi oggetto della raccolta differenziata e ottenere una migliore valorizzazione della cessione degli imballaggi raccolti – continua Fusari – abbiamo introdotto un sistema di aste. Abbiamo inoltre rafforzato il legame con le acciaierie, in cui i contenitori in acciaio rinascono a nuova vita attraverso la fusione”.










































