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Vetro, il recupero parte dal Sud

riciclo vetro

CoReVe ha presentato il «Piano Straordinario Incentivazione Sud», nuovo progetto di promozione della raccolta differenziata del vetro

•• Secondo il recente studio di Green Alliance «Disoccupazione e economia circolare in Europa: le opportunità in Italia, Polonia e Germania», la trasformazione in senso circolare delle economie nazionali costituirebbe una soluzione concreta a diversi problemi. Ne è convinta anche l’Unione Europea, che ha elaborato un’agenda che prevede la revisione di cinque direttive, che attengono a rifiuti da imballaggio, discariche, rifiuti elettronici e batterie, uso di fertilizzanti biologici, in chiave di riduzione degli sprechi e riutilizzo di materiali recuperabili.  Nel settore del riciclo, ben nove regioni italiane hanno già raggiunto con 3 anni di anticipo i target fissati dall’Unione Europea per il 2020. Per il nostro Paese ci sono tuttavia notevolissimi margini di miglioramento, in particolare al Sud.

Con questa convinzione CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) ha elaborato il Piano Straordinario Incentivazione Sud: un progetto fondato sull’incentivazione della raccolta differenziata di vetro nel Meridione per spronare le regioni in ritardo ad attivarsi e a fare squadra, e quindi contribuire allo sviluppo del tasso di riciclo nazionale.

CoReVe è il consorzio senza fini di lucro che ha lavora per il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti in Italia. È stato istituito nel 1997 dai principali gruppi vetrari italiani in ottemperanza al Decreto Legislativo 22/97, per gestire il ritiro dei rifiuti in vetro provenienti dalla raccolta differenziata, predisporre le linee guida per le attività di prevenzione e garantire l’avvio al riciclo del vetro raccolto.

Il piano è stato presentato dal presidente di CoReVe Franco Grisan in una conferenza stampa a Roma in cui sono intervenuti anche Roberto De Santis, Presidente di CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e Filippo Bernocchi, rappresentante di ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Il progetto si inserisce in un articolato programma di attività per lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi in vetro rivolto specificamente ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. Regioni attualmente in ritardo su questo fronte, ma con notevole potenziale di crescita.

presidente di CoReVe Franco GrisanL’iniziativa prevede un premio, con uno stanziamento complessivo fino a 3 milioni di Euro, da destinare agli operatori che saranno in grado di incrementare le quantità raccolte di almeno il 10% rispetto al 2016. Se l’aumento sarà maggiore il premio per ogni singola tonnellata sarà più consistente e crescerà progressivamente fino all’aumento delle quantità di +30%. Per favorire lo spirito di squadra il meccanismo prevede che l’obiettivo da perseguire sia a livello regionale e che saranno premiati tutti gli operatori convenzionati che avranno concorso a raggiungerlo. Nelle regioni che riusciranno a ottenere un incremento medio pari o superiore al 10% delle quantità convenzionate raccolte e avviate a riciclo, oltre al corrispettivo spettante ai sensi dell’Accordo Quadro ANCI-CONAI (2014-19) verrà eccezionalmente riconosciuto ai singoli Convenzionati CoReVe un extra bonus, in euro/tonnellata, per tutte le quantità aggiuntive raccolte in più da ciascuno di essi rispetto all’anno precedente.

“Gli attori coinvolti nel processo di raccolta sono molteplici e di diversa natura: Comuni o loro aggregazioni sovracomunali, gestori della raccolta privati e pubblici, piattaforme di stoccaggio del materiale. È necessario pertanto che questi facciano squadra mettendo in campo tutte le proprie risorse” ha dichiarato Franco Grisan.

Una svolta nel riciclo in Italia

Obiettivo del piano è dare impulso all’attività di raccolta per aumentare il recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro nelle regioni coinvolte di 60.000 tonnellate all’anno, cioè mediamente di circa 3 kg per abitante. Considerando che il peso medio dell’imballaggio tra bottiglia e vasetto è di circa 280 grammi, si tratta di un target raggiungibile intercettando qualcosa come 11 imballaggi in più per abitante in un anno. Una cifra, per Grisan, alla portata: “È fattibile ed è una questione di organizzazione. Infatti abbiamo evidenze del fatto che spesso c’è desiderio da parte dei cittadini meridionali di fare la raccolta differenziata ma che manca l’organizzazione appropriata. Contiamo che questo piano agisca da stimolo” sottolinea il Presidente di CoReVe. “I problemi principali riguardano, per i piccoli Comuni, la logistica dopo la raccolta, ma per tutti anche l’organizzazione di una raccolta specifica ed efficiente per bar e ristoranti e di una corretta raccolta monomateriale di vetro porta-a-porta o stradale per le famiglie. La prima questione è soprattutto in mano alle autorità regionali e comunali. Sulle altre due CoReVe è disponibile in ogni momento per intervenire a supporto dei gestori con il suo know-how”.

CoReVeConcetti ripresi da Roberto De Santis nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione del Piano. “Raggiungere una percentuale di rifiuti di imballaggi riciclati all’80% nel 2030 è la più recente, sfidante, proposta in discussione al Parlamento europeo. CONAI è consapevole che un tale obiettivo può essere perseguito solo con un forte impegno a far crescere le regioni in ritardo” osserva  De Santis. “CoReVe, il cui obiettivo nel 2030 è di riciclare l’85% degli imballaggi in vetro immessi al consumo in Italia anche con questo progetto, in sintonia con la strategia di CONAI, sta concentrando i suoi sforzi sulle regioni meridionali dove esiste un potenziale di riciclo ancora inespresso. Il piano presentato oggi fa leva sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti e siamo convinti che le sette regioni interessate possano ottenere degli ottimi risultati. Del resto, in tutte sono presenti singole realtà che stanno ottenendo risultati in linea con la media nazionale”.

Gioco di squadra

Affinché il Piano abbia successo, precisa CoReVe, è necessario l’impegno di tutti i soggetti coinvolti nella raccolta dei rifiuti d’imballaggio in vetro sul territorio regionale e il loro gioco di squadra, che costituisce il pilastro portante dell’intera azione di sviluppo e promozione indicata dal Consorzio.

L’iniziativa ha ottenuto anche il plauso dell’ANCI: “insieme alle altre iniziative messe in campo da CoReVe nel Sud, aiuterà i Comuni in ritardo a perseguire i risultati ambientali richiesti dai cittadini e dalla Comunità Europea” commenta il delegato Bernocchi. “Consideriamo positivamente lo sforzo finanziario straordinario messo in campo da CoReVe, annunciato e condiviso durante i lavori del Comitato di Coordinamento ANCI-CONAI. Questa iniziativa rappresenta una sfida per tutti i Comuni coinvolti e siamo sicuri che essi sapranno cogliere quest’occasione per far fare un ulteriore salto di qualità al Sud e all’Italia intera”.

Per promuovere su tutto il territorio nazionale il Piano elaborato da CoReVe, sono già stati lanciati lanciate incontri formativi e informativi con gli Amministratori e gli operatori del settore, campagne di sensibilizzazione TV e innovative formule di cofinanziamento per l’acquisto di contenitori, oltre al sostegno alle attività di comunicazione dedicate alla raccolta mono-materiale del vetro e ai programmi di sensibilizzazione e educazione ambientale nelle scuole.

Paolo Magnani
[23 Feb 2017]