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Green economy, nasce l’Italian Council for Eco Innovation

Green Economy

L’Osservatorio avrà il ruolo di favorire la crescita delle aziende italiane che si occupano di green economy e agevolarne l’ingresso sui mercati internazionali

Per sostenere le imprese green italiane e dare loro visibilità presso investitori e mercati internazionali è stato istituito l’Italian Council for Eco Innovation – Osservatorio Innovazione e Tecnologia per la Green Economy. Nato dalla collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con il supporto dell’ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, l’Osservatorio sarà composto da rappresentanti di aziende e università impegnate in progetti e attività clean tech.

L’Osservatorio avrà il compito di individuare le aziende italiane che producono ricerca e innovazione nel campo della green economy, indicare loro le opportunità di finanziamento disponibili (dal venture capital ai fondi di co-finanziamento nazionali e comunitari) e aiutarle ad attrarre l’interesse degli investitori per cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali.

Enel punta sulle start-up

Enel, grazie al suo impegno nella clean tech, è protagonista di diversi case studies citati nell’evento di presentazione: dalle attività sulla mobilità elettrica al prototipo di macchina marina realizzato da Enel Green Power in collaborazione con 40South Energy, fino all’esperienza di Enel Lab.

Alla conferenza era presente Roberto Deambrogio, responsabile Area Europa di Enel Green Power, che è intervenuto nella tavola rotonda «Innovazione e internazionalizzazione: le potenzialità della green economy in Italia». Secondo De Ambrogio, “Le fonti rinnovabili hanno smesso da tempo di essere un supplemento della produzione energetica convenzionale e rappresentano ora una parte consistente del mix energetico” .

Italia, avanti tutta

Per quanto riguarda il nostro Paese, il rappresentante di Enel è convinto che “L’Italia è tra i leader europei in questo settore e si può parlare di sviluppo di una vera e propria filiera italiana, per esempio nella componentistica. In futuro le rinnovabili saranno sempre più integrate nella rete elettrica e saranno possibili ulteriori passi in avanti, in particolare per quanto riguarda i sistemi di storage”.

Paolo Magnani
[27Feb 2014]